28 dicembre 2012

2012 28 Dic - Momo (NO): "Paese in Corsa"

Data: 28/12/2012
Lunghezza percorso: 5,500 Km











Nel periodo natalizio molti fanno a farsi la settimana bianca, altri vanno in crociera, altri ancora si spalmano al sole dei caraibi o nuotano nelle acque cristalline del mar rosso.
Noi poverelli ci accontentiamo di passare una serata a suo modo cool & trendy in quel di Momo, abbinando alla notturna un’ottima pizza al ristorante pizzeria “Da Rino”, nella vicina Vaprio d’Agogna.
Ci presentiamo quindi in questo bel paesotto del medio novarese intorno alle 19.30, la temperatura è ottima per la stagione, circa +4, e, a un primo colpo d’occhio, la camminata è ben organizzata: gonfiabile, iscrizioni dentro il bar del circolo ACLI, percorso già chiuso al traffico e un bel movimento di gente, compreso anche un discreto numero di spettatori.
Ci confermeranno poi che gli iscritti erano circa 240, non male!
Alle 20 in punto si parte: Il percorso consiste in 3 giri di 1850 metri su tracciato cittadino, tutto asfalto, illuminato,  presenziato e segnalato in maniera eccellente.
Solito avvio a razzo, tipico di queste corse, ma al termine del primo giro chi ha bleffato già la paga cara ed è costretto a calare drasticamente il ritmo.
Comunque stasera i chilometri passano in fretta, il percorso presenta molti cambi di direzione, leggeri saliscendi ed è molto piacevole da correre, con le luminarie natalizie e il pubblico a fare da gradita cornice.
All’arrivo però scoppia la grana! praticamente ai primi 6 concorrenti un volontario sul percorso ha detto di fare 4 giri anziché 3!
A causa di questa indicazione errata i più forti arrivano al traguardo dopo i primi 50, che invece hanno fatto regolarmente i 3 giri previsti.
La classifica viene comunque congelata al terzo giro, annullando il quarto, percorso erroneamente.
Non ce la sentiamo comunque di gettare la croce addosso all’organizzazione, (anche perché noi i primi li vediamo con il telescopio Hubble :-) ma tentiamo, invece, costruttivamente, di dare una nostra spiegazione e dei consigli per evitare il ripetersi di tali pasticci.
Succede infatti che, a volte, questo genere di corse, che dovrebbero essere “non competitive” (quindi senza classifica e conseguentemente senza premi) pagano il prezzo della loro contraddizione di fatto: corrono  sullo stesso percorso e nello stesso momento corridori da 3 al Km super-agonisti e tapascioni da 6 al Km che si vogliono fare la corsetta in allegria e compagnia.
Se la corsa è in linea, senza giri da ripetere più volte, no problem.
Ma se è come questa di Momo si genera il caos: infatti facciamo notare come su un giro di 1850 m, i primi si trovano a doppiare in prossimità del traguardo i corridori che vanno circa a 4.55 al Km, che sono parecchi, e questo probabilmente ha generato il blackout del conteggio giri, mandando in confusione l’organizzazione, che evidentemente non si aspettava i doppiaggi e allo stesso tempo non conosceva i volti dei primi della classe.
Quindi diamo 2 piccoli suggerimenti.
1) Su 6 Km di gara i giri non dovrebbero essere più di due.
2) Dovrebbe sempre essere esposto e ben visibile a tutti il percorso e il chilometraggio preciso della corsa, adesso con i GPS è fattibile senza problemi.
Comunque, morale della favola, alle 20.45 era già tutto finito: purtroppo il ristoro era previsto sotto una tettoia, all’aria aperta…non certo l’ideale in pieno inverno, e senza neppure un posto dove cambiarsi al riparo.
Questo  non invogliava di certo a starsene tutti sudati al freddo a mangiare biscotti e panettone, mentre chi, come noi, ha preferito tornarsene in macchina a cambiarsi, al ritorno al ristoro ha trovato quasi più nessuno.
Comunque, a parte qualche piccolo errore di gioventù, questa delle serali invernali rimane una gran bella idea!

Buon 2013 a Tutti!
Davide Donà

P.S.
Ci è giunta la tristissima notizia che è deceduto un podista al termine di questa corsa: trovate qui i dettagli.
Non abbiamo parole, dopo quanto abbiamo scritto per l'identica tragedia di Borgomanero è difficile aggiungere qualcosa, se non che 2 morti in 2 mesi, nella stessa provincia, devono fare riflettere.

15 dicembre 2012

2012 15 Dic - Prato Sesia (NO): Cross dal Panaton

Data: 15/12/2012 
Lunghezza percorso: 5 Km











Il Top Runner della Sanbrocchese (Elvio Vinzio) al Cross dal Panaton
Venerdì 14 Dicembre i vertici della SanBrocchese ricevono un inquietante messaggio di Elvio Vinzio, Top Runner della fantomatica società podistica, che, riassunto in poche parole diceva: “….vado a fare il Cross dal Panaton!”.
Per gli amanti della precisione il testo originale e completo del messaggio era il presente: “domani vado a fare il Cross dal Panaton!”.
Subito allarmati dal tono del messaggio io, Vice questore e portaborse del Primo Ministro in carica della SanBrocchese Davide Donà, ed Egli stesso, decidiamo di riunirci con urgenza in videoconferenza internet (senza video) per valutare il problema e cercare una soluzione.
Subito ci siamo domandati: “ma…..a noi?…che c…o ce ne frega?”. Poi successivamente, valutato il fatto che la nostra società si occupa di noi, 4 podisti delle balle, con poche pretese, e valutata l’assoluta buona intenzione agonistica dell’amico Top Runner Elvio e di tutti i bei momenti che ci ha regalato nel passato sin da quando eravamo poco più che adolescenti (si pensi che in poco meno di trent’anni, Elvio non ci ha mai rotto i c……i una sola volta!) decidiamo che la presenza della Sanbrocchese fosse necessaria e doverosa.
Il Presidente della società incarica quindi me a presenziare alla corsa per seguire mediaticamente il Top Runner, con la banale e alquanto sospetta motivazione di non poter Lui personalmente a causa dei colloqui scolastici del figlio.
Messami a disposizione dalla società una Seat Ibiza rosso tamarro 1400 cc,  mi dirigo in località Baragiotta di Prato Sesia vicino all’allevamento e Ristorante Agristruzzi.
Subito individuo la carretta di Station Wagon 1200 cc che il Top Runner è solito utilizzare anche per le trasferte brevi, perché arrivare con quella carriola a motore fa “fashion”!
Successivamente, raggiunto il “campo di gara” vengo raggiunto da un irrefrenabile desiderio di correre;
un bel pomeriggio di “tiepido” sole, il doppio strato di neve caduto durante il giorno e la notte precedenti che dava una luce caratteristica al terreno, la natura incontaminata della campagna che nemmeno le nuove strutture della circonvallazione stradale apparentemente scalfivano: mi sono immediatamente reso conto che la SanBrocchese ha perso un’importante occasione per partecipare all’evento, avendo oltretutto saputo che c’era pure la corsa “non competitiva”, più consona agli scarsi mezzi agonistici in dotazione al resto della nostra truppa.
Dopo aver individuato l’amico Elvio ed effettuati i soliti ruffiani convenevoli di rito dei “saluti”, del “come va”, “ma che bella maglia che hai……è termica? è traspirante?” e sentirsi rispondere “fatti i c…i tuoi che è meglio!”, e dopo aver seguito gli arrivi delle altre categorie, finalmente il Top Runner è pronto ai nastri di partenza.
Distanza di 5 km, percorso breve, nervoso, a circuito, quasi tutto visibile dal posto di partenza/arrivo e, ovviamente, andatura a razzo sin dallo sparo di pistola, che gli struzzi, nelle gabbie lì vicino adiacenti al ristorante, hanno subito commentato con un: “qui oggi marca male!”.
Elvio si assesta subito, dalle prime curve, intorno alla ventesima posizione, cercando di non perdere il controllo sul reparto dei 15, cosa che purtroppo accade al termine del primo giro!
Trovato però il passo giusto in un terreno insidiosissimo e reso scivoloso dalla neve che ha comunque salvato i corridori dal fango rendendolo più compatto, il Top Runner non molla e difende la sua posizione con tutte le sue forze fino all’ultimo metro e senza perdere più altro terreno, nonostante gli incitamenti del sottoscritto durante i passaggi dei vari giri del tipo: “tanto non ce la fai”, “vuoi una sigaretta?”, “sbrigati che tra poco diventa buio” ecc. ecc.
Alla fine il nostro Campione, a dispetto dell’età e del timore dell’ultimo posto, visto l’alto livello di qualità dei partecipanti, ha concluso una gara strepitosa nella quale non pensava, prima della partenza, di arrivare in quella posizione.
Complimenti quindi al nostro Elvio Vinzio per il gesto atletico e complimenti agli organizzatori della Fulgor Prato Sesia per questa gara curiosa e originale, sotto certi aspetti, che ha visto un bel numero di partecipanti (di tutte le età) e di pubblico e nei quali vi si poteva leggere in viso la soddisfazione di aver passato un divertente sabato pomeriggio che nemmeno freddo e neve sono riusciti a rovinare!

Joe Pagani

30 novembre 2012

2012 30 Nov - Cavaglio d'Agogna (NO): Stracavaglio

Data: 30/11/2012 
Lunghezza percorso: 6,300 Km


A dire la verità, dopo la bella tappa di Invorio del post precedente, si era deciso di andare in letargo attivo e di corse riparlarne a marzo.
Ma, saputo che c’è questa serale invernale a Cavaglio, decidiamo di ritornare sulla nostra decisione e di andarci.
Lo facciamo sopra tutto per curiosità, per cercare di capire cosa spinge qualche centinaio di persone, in un freddo venerdì sera d’inverno, a lasciare la propria cena iper-calorica, il telecomando, le pantofole e il divano, per lanciarsi in calzamaglia, guanti e berretto in questa specie di Palio con i podisti al posto dei cavalli.
E così eccoci qui e notiamo subito che gente ce n’è parecchia, considerando il contesto.
Si arriva quasi ai 300 iscritti e, a colpo d’occhio, le donne sono molto numerose.
La serata è perfetta, non fa troppo freddo, siamo sui + 5 gradi.

Il ritrovo e l’iscrizione vengono effettuate all’oratorio, al coperto, dentro un anziano teatro dell’inizio del secolo scorso, stile "Nuovo Cinema Paradiso", che sembra uscito dalla macchina del tempo.
Veramente bello e così…diverso!
Alle 20 in punto il mossiere dà lo start mediante countdown vocale.
Nel primo Km crediamo siano fioccati i primati personali, tanta era alta l’andatura di tutti.
La corsa si sviluppa su 2 giri di un percorso molto veloce, pianeggiante, su asfalto, e ben illuminato.
Sono corse in cui non ci sono calcoli, tattiche e prudenze, si butta dentro quello che si ha, finché se ne ha.
Sono le corse brevi, acido lattico e sofferenza allo stato puro.
Al primo passaggio, dopo 3,1 Km, la fatica comincia a incartarci anima e corpo, ma c’è una cosa che ci dà momentaneamente la carica: la mitica campana dell’ultimo giro, che rintocca beffarda e martellante.
Per qualche istante anche noi, poveri brocchi senza nè arte nè parte, ci sentiamo come Salah Ouyat, Matteo Raimondi, Elvio Vinzio e i Fratelli Guglielmetti, i veri cavalli di razza di queste corse.
Riusciamo a reagire e teniamo il passo degli scarsi compagni di avventura che ci rantolano vicino, sputando, come noi, un pò della loro anima sull'asfalto che scorre sotto le scarpe.
Nel meraviglioso silenzio della notte campagnola si odono ora solo respiri sempre più affannati, suono della nostra fatica, ormai al limite.
Ma il vecchio cinema ci aspetta, con la sua scorta di panettone, pandoro, biscotti, vin brulè e umanità varia, con il suo vociare di chiacchiere allegre e pulite.
Quindi soffriamo ancora un pò e ci arriviamo felici e contenti, dopo aver superato  l’ultima micro-salita che, fatta con le gambe ormai di legno massello, sembrava il Mortirolo.
E anche oggi abbiamo aggiunto qualcosa alla nostra ricerca del perché si corre.
Qualcuno lo ha già scritto in un libro famoso: correre è bello! e, aggiungiamo noi,  è molto divertente!
Avete mai notato che i bambini corrono sempre? se lo fanno loro che sono dei puri…
Comunque, al di là del nostro travagliato percorso filosofico, tanti complimenti agli organizzatori di Cavaglio e agli ideatori di questo circuito “Paese in Corsa” per queste belle e pittoresche serate che ci regalano in occasione delle ormai prossime festività natalizie.


Davide Donà

25 novembre 2012

2012 25 Nov - Invorio (NO): "Strainvorio"

Data: 25/11/2012 
Lunghezza percorso: 6,950 Km


Una mattinata primaverile, spuntata a sorpresa a fine novembre, accoglie i 685 podisti iscritti alla 18esima Strainvorio.
Invorio è un comune molto carino e ordinato situato tra il lago d’Orta e il lago Maggiore, nella zona collinare denominata Vergante.
La manifestazione è inserita nel calendario dell’Ammazzainverno, ma, con tutto il rispetto per le altre corse, bisogna dire che qui il livello è decisamente una spanna sopra.
Organizzazione, numero e livello dei partecipanti, ne fanno sicuramente una classica di un certo prestigio internaz…pardon, interprovinciale.
L’evento è dotato anche di bel sito internet dove si trovano un sacco di informazioni, anche relative alle edizioni precedenti.
Iscrizione e ritrovo sono predisposti nella bella e ariosa piazza centrale.
Sarà l’inaspettata mattinata di cieli sereni (alla faccia delle previsioni meteo), o sarà anche che il podismo è semplicità allo stato puro, per le vie di questo paese stamattina si respira frizzante allegria, e lo si nota dallo scorazzare felice dei partecipanti che si  scambiano battute e risate in attesa della partenza.
Lo start è localizzato in una via adiacente alla piazza, con tanto di gonfiabile, mentre l’arrivo è ottimamente organizzato all’interno del campo sportivo.
Il tracciato, puntualmente pubblicato sul sito della Strainvorio, prevede 7 km con continue ondulazioni e poca pianura.
Il termine esatto per definirlo, preso a prestito dal ciclismo, è “nervoso”.
Nel running invece un percorso così si definisce “collinare”.
Si parte, ed è subito un alternarsi continuo di salitelle e discese, mai lunghe e mai troppo dure, ma che mettono le gambe a dura prova, anche perché c’è molto sterrato abbastanza irregolare.
Le strade e i sentieri che si percorrono sono piuttosto stretti, i partecipanti sono tanti e a tratti bisogna viaggiare sotto ritmo perché proprio non si passa.
Però, dove il percorso si allarga di più, ci si può tranquillamente riportare alla propria andatura e nel complesso questi rallentamenti male non fanno, poiché in queste gare brevi si ha la tendenza a partire troppo sparati per poi pagarla alla distanza (naturalmente si parla di corridori scarsotti come noi).
Comunque, dopo un paio abbondante di veloci Km iniziali, prima leggermente a salire e poi a scendere, si trova la prima “simpatica” salita che si fa sentire, dove si va su decisi per circa 400 metri.
Successivamente ripida discesa e di nuovo altra salita simile alla precedente, che porta negli ultimi 2 Km, più dolci, ma ancora ondulati, che conducono al traguardo.
Percorso segnalato e presidiato in maniera precisa e perfetta, con cartello dell’ultimo Km presente.
Arrivo in fila indiana per timbrare il cartellino di riconoscimento, e qui si capisce che c’è davvero tanta gente.
Premi a sorteggio per tutti (un nostro amico ha vinto un pacco di penne rigate), ristoro ottimo e abbondante.
Che dire di più, bella mattinata di sport, allegria e amicizia e sopra tutto super complimenti agli organizzatori che con 2 miseri euro riescono a offire una manifestazione di pregio.
Facciamo infine notare il podio maschile:
1 Bazzana Fabio (giovane campione bergamasco di altissimo livello, vittorioso con record)
2 Brambilla Marco (il meglio del podismo varesotto, vincitore nel 2011)
3 Luciani Stefano (mito del running novarese e grande triathleta)
Quindi il commmento tecnico non può che essere: 'Sti Cazzi!!!

4 novembre 2012

2012 04 Nov ~ Pella - Orta San Giulio (NO)

Data: 04/11/2012 
Lunghezza percorso: 14,600 Km





Quando si dice Orta viene subito in mente un piccolo lago blu incorniciato da verdi colli.

Preziosamente, nel suo bel mezzo, splende l’isola di San Giulio.
Imperiosamente, dall’alto, domina le sue acque il santuario di Madonna del Sasso, incastonato in maestose rocce di granito bianco.
Un luogo incantato e romantico, addirittura fiabesco.
(A proposito dell’isola di San Giulio consigliamo a tutti la lettura del capolavoro di Gianni Rodari “C'era due volte il Barone Lamberto”, ambientato proprio qui).
Con queste premesse è difficile resistere al richiamo di questa corsa che collega, costeggiando la parte meridionale del lago, le località di Pella e Orta San Giulio, divise da 1 km di acqua e da circa 15 Km di strada da mettere sotto le suole.
E sta proprio qui la prima particolarità, nonché una delle carte vincenti della gara, partenza e arrivo in due località diverse, e che località!
Pella e Orta sono infatti due piccoli deliziosi borghi, egualmente belli e interessanti da visitare, ove, soprattutto in una tranquilla domenica autunnale, si respira tranquillità, serenità e il buon sapore delle cose antiche.
Ma vediamo come gli ottimi organizzatori hanno risolto i problemi logistici.
Il ritrovo è a Orta, dove la gara arriverà.
Qui, in tempi rapidi, vengono consegnati il pettorale, il chip per il cronometraggio e un sacchetto numerato dove i corridori metteranno gli indumenti prima della partenza.
Senza nessuna attesa si sale sui motoscafi che effettuano la spola tra le due sponde del lago e in 10 minuti si arriva a Pella, dopo aver goduto del panorama, purtroppo in grigio piombo tinta unita: infatti con oggi si fa quaterna sulla ruota del Cusio, 4a edizione della corsa e 4 volte pioggia!
L’esorcismo tentato dagli organizzatori, tramite locandina della corsa con paesaggio piovoso, non ha funzionato del tutto.
Però un pizzico di fortuna ci regala la pioggia migliore: debolissima, nebulizzata, quasi non bagna.
E comunque guardiamo il bicchiere mezzo pieno: fino a due giorni prima le previsioni erano ben peggiori, quindi…
A Pella si ha tutto il tempo per un caffè con chiacchiere annesse (noi consigliamo di cercare un bar decentrato, altrimenti si rischia mezz’ora di fila), dopodiché ci si può mettere in tenuta da corsa e consegnare gli indumenti all’organizzazione, che li restituirà all’arrivo.
Un pò di riscaldamento e ci disponiamo in griglia di partenza, nelle posizioni che ci competono, ovvero in fondo.
Pronti, via e si comincia: 700 persone sembrano troppe per le strade di Pella, ma invece si defluisce meglio del previsto.
I primi 3 Km sono su asfalto, su strade abbastanza ampie, con leggere ondulazioni.
La pioggia non dà fastidio, anzi, rinfresca il sudore dei podisti, anche perché la mattinata non è per niente fredda, siamo intorno ai 12°C.
Percorso in ottime condizioni, non ha piovuto molto e pozzanghere grosse non ce ne sono.
Si entra poi verso il Km 4 in un tratto sterrato che costeggia il lago, bello, e immerso nella vegetazione lacustre, anche se, in verità, quando corri di tempo per guardare in giro non ne rimane molto.
Anche qui terreno pressoché perfetto, consigliata giusto un pò di prudenza per i vari sassi, foglie e radici (comunque tutto segnalato in vernice fucsia).
Al Km 7 arriva lo “spauracchio” di giornata, salita di circa 1 Km che dal Lido di Gozzano risale sulla strada provinciale.
Le pendenze sono costanti, impegnative ma non impossibili, meglio comunque affrontarla con il giusto rispetto, perché siamo solo a metà del cammino.
Arrivati in cima si vira a sinistra e ci aspettano ora circa 6 km di strada asfaltata che conducono alle porte di Orta.
Questo tratto a nostro parere vale da solo il prezzo del biglietto: strada completamente chiusa al traffico…se solo si pensa a quanto è movimentata solitamente, non sembra vero poterci correre in libertà, ammirando il lago e scegliendo il lato di strada preferito in tutta tranquillità.
Inizialmente la strada scende, per circa 1 Km, dolcemente, si rifiata e si dà un pò di sollievo alle gambe ormai stanche.
Poi alcuni saliscendi, lievi, e intorno al Km 12 la seconda salita di giornata, di circa 1 Km, che conduce al gran finale.
Si tratta di una salita non dura, ma che a questo punto si fa sentire, soprattutto se si è carenti di fondo.
Finalmente si arriva a Orta e una buona cornice di pubblico, considerando anche il meteo avverso, incita i corridori verso l’ultimo spettacolare Km.
Si trova subito un tratto molto ripido in ciottolato, da fare con prudenza, che conduce a uno stretto passaggio lungo lago, da dove poi si sbuca sulla passeggiata.
Si comincia a sentire la speaker, l’adrenalina sale, le gambe ormai vanno da sole, praticamente staccate dalla testa.
In un attimo ci si fionda sul vicolo che immette nella piazza piena di gente e l’arrivo è conquistato, dopo quasi 15 Km di un viaggio bellissimo e affascinante, dentro di noi e dentro a un percorso fantastico.
Ci viene consegnato il pacco gara, modello gita fuori porta (salame, tagliatelle, acqua e pappa reale, comunque non da disprezzare di questi tempi), a cui fa da contraltare il sontuoso ristoro in stile rinfresco nuziale: pizze, focacce, dolci e dolcetti, bibite varie, con menzione speciale della giuria popolare per l’ottimo vin brulé!
Che dire di più, 110, lode e bacio accademico (sulle guance, per carità) all’ASD Circuito Running per aver pensato e realizzato, alla grande, una corsa del genere.
A dimostrazione del fatto che non è necessario attraversare gli oceani per trovare cose ben fatte e luoghi da ammirare…a volte li abbiamo sotto casa e non ce ne accorgiamo.
Se ci è permesso un piccolo consiglio, anzi due.
Il primo è per gli organizzatori.
Sarebbe fantastico dare una piccola medaglia a tutti i partecipanti, la ciliegina sulla torta: siamo nel distretto dei metallurgici e dei modellisti in legno, un piccolo gadget metallico o/e legnoso si può realizzare, dai, almeno ci rimane un ricordo di questo splendido evento.
Il secondo è per il Sole: vabbè che il lago è bello pure con la pioggia, però vuoi mettere se ci fossi anche tu caro Sole, ad accendere i colori autunnali, il verde, il giallo, il rosso e l’arancione della vegetazione, il blu del lago e l’azzurro del cielo.
Sarebbe ora che ti facessi vedere, l’anno prossimo saremo lì ancora ad aspettarti…con la medaglia al collo magari!

Numeri e Statistiche


Di solito non lo facciamo, ma l’occasione merita, quindi diamo qualche numero e statistica della gara.
(La classifica completa la trovate comunque qui)

Iscritti: 766
Arrivati: 703 (563 Uomini – 140 Donne)

Tra gli uomini podio tutto dell’ASD Circuito Running, che cala un tris d’assi:
1 Ouyat Salah
2 Luciani Stefano
3  Spada Giuseppe

Tra le donne:
1 Marin Francesca
2 Durante Francesca
3 Di Gregorio Lorenza

Dal punto di vista tecnico, a parte gli indiscutibili e “motorizzati” Top Runners, gara di livello molto alto.
Lo dimostra il fatto che la media di 4 min/Km netti (un gran bel viaggiare sui 14,6 Km), è valsa “solo” il 58esimo posto.
Pensate che viaggiando a 4.10 min/Km non si arrivava neanche nei primi 100!
Con la media dei 5 min/Km netti (non disprezzabile per un amatore) si è arrivati ben oltre la metà classifica!

Quindi complimenti a tutti i corridori, anche per il gesto sportivo collettivo, assolutamente non banale!

Davide Donà
(Pettorale 638)

21 ottobre 2012

2012 21 Ott - Bellinzago (NO): Branzack Corre nel Parco del Ticino

Data: 21/10/2012 
Lunghezza percorso: 10,600 Km 
TRANSUMANZA CONCORRENTI IN ZONA PARTENZA
Per noi, scarsi corridori da pianura, sfortunatamente nati ai piedi delle montagne, si presenta oggi una rara occasione per trascorrere una domenica mattina lontani da colline, vigneti, mulattiere, montagne e salite a eremi vari, andando finalmente a fare una bella corsa piatta.
Non ce la facciamo sfuggire e ci rechiamo a Bellinzago Novarese, dove la locale ASD Atletica Marathon organizza la prima edizione di una 10K, con minigiro da 2K e fitwalking, di gran moda negli ultimi tempi.
Bellinzago è una cittadina nei pressi di Novara, territorio agricolo con boschetti, nel parco del Ticino, al confine con la Lombardia.
Il ritrovo della corsa è fissato al centro sportivo: veramente bello, un magnifico campo di calcio con pista di atletica di 400 metri, ben attrezzata, vari campi e campetti collaterali, il tutto perfettamente curato e ben tenuto, incluso il classico bar d’ordinanza per il tassativo caffè pre e post gara.
La giornata è splendida, sembra Primavera, cielo sereno e temperatura piacevole, calzoncini e canotta oggi vanno benissimo.
La manifestazione è in puro stile Gamba d’Oro, versione base-spartana: iscrizione 2 euro, pane, nutella e/o marmellata, thè con i biscotti, premi a base di prodotti alimentari: quello che piace a noi, poveri podisti di provincia senza tante pretese e possibilità economico-sportive.

All'ora della partenza viene eseguita la transumanza dei concorrenti nell’adiacente campo coltivato, da dove viene dato il via a voce.
Davvero un peccato che l’arrivo non sia stato fatto nella pista di atletica, però è comprensibile: tra il percorso e la pista vi è infatti da attraversare una strada abbastanza trafficata e veloce e, come al solito, guai a disturbare gli automobilisti, in Italia sono una casta protetta, più dei bambini, purtroppo.
Ma veniamo alla corsa.
Come detto si parte subito su sterrato, e quasi tutto il percorso è privo di asfalto.
Abbiamo avuto una bella settimana asciutta, e il terreno è privo di fango, anche se in molti tratti piuttosto insidioso per via dei sassi affioranti, ma basta guardare bene per terra e non si hanno problemi.
I primi 2 Km sono perfettamente pianeggianti, dopo di che si trovano ben 4 Km leggermente a scendere; qui è facile farsi prendere la mano, o per meglio dire le gambe, e si è portati a darci dentro, favoriti dal leggero e costante declinare del tracciato.
La seconda parte è un pò più impegnativa: al Km 6 troviamo infatti una bella salitella di circa 600 metri - non dura - ma che a questo punto della corsa si fa sentire; poi si ritorna a percorrere il tratto iniziale del percorso in senso inverso, fino ad arrivare al traguardo dopo 3 Km pianeggianti.
Dal punto di vista del paesaggio è un susseguirsi di sentieri e boschetti in mezzo alle coltivazioni, molto bello e naturalistico.
Non c’erano le segnalazioni dei Km, ma il percorso era comunque ben presidiato, a parte qualche mountan bikers che pericolosamente arrivava senza rallentare alle spalle del trenino dei podisti.
In definitiva una bella manifestazione, premiata da una buona partecipazione, considerando anche la concomitanza con molte altre corse più antiche e rinomate.
Grazie Branzack, l’anno prossimo torneremo sicuramente!

14 ottobre 2012

2012 14 Ott - Borgomanero (NO): In mezu ai santej da Burbanee

Data: 14/10/2012  
Lunghezza percorso: 7,200 Km
Oggi non ce la sentiamo di fare commenti sulla corsa.
Oggi è morta un uomo sul percorso, fulminato da un infarto.
Leggiamo che era un podista 67enne di lunga data ed esperienza, un vero appassionato.
Può consolare parzialmente il fatto che è deceduto facendo una cosa che gli piaceva fare.
Si potrebbe discutere a lungo sul fatto che fare sport intensamente faccia bene o faccia male.
Le statistiche dicono che fare sport, la corsa in particolare, riduce il rischio di malattie cardiovascolari.
Capita però che ogni tanto qualcuno all’improvviso muore: è successo anche recentemente a livello professionistico, atleti in giovane età e super-controllati dal punto di vista medico.
E si ritorna al punto di partenza, alla madre di tutte le domande, che non avrai mai una risposta:
In fondo cosa siamo? Niente, se da un momento all’altro ci possiamo spegnere e mai più riaccendere.
Abbiamo questo dono della vita, e non sapremo mai cosa eravamo prima e cosa saremo dopo.
Da un momento all’altro ce ne possiamo andare, anche se avremmo ancora mille cose da fare, mille cose da dire e tanti sogni da realizzare.
Si può solo consigliare a tutti di farlo, lo sport, ma farlo con coscienza, sottoponendosi almeno annualmente a una visita medico-sportiva.
Farlo senza sottovalutare gli avvisi e i segnali che ci manda il nostro corpo.
Ma, detto anche questo, l’interruttore della vita può andare comunque su OFF da un momento all’altro perché non tutto è controllabile e può essere causato da fattori che sfuggono alla logica di noi piccoli uomini.

Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Lorenzo.

P.S.
Vedendo la sua foto ci pare di riconoscerlo nel signore simpatico con il quale abbiamo scambiato alcune battute scherzose prima della corsa…magari ci sbagliamo, ma se così fosse ne saremmo onorati, in qualche modo lo abbiamo salutato prima del suo ultimo viaggio.

7 ottobre 2012

2012 07 Ott - Bogogno (NO): Camminata della Meja

Data: 07/10/2012 
Lunghezza percorso: 10,700 Km
Tipo di percorso:  70% Sterrato / 30% Asfalto
Super Area  del Ritrovo!
Andiamo oggi ad affrontare l’ultima tappa domenicale della Gamba d’Oro sulla distanza dei 10K
In verità ci sarebbe ancora quella di Piedimulera, ma per noi è un pò troppo lontana.
Ci rechiamo a Bogogno, piccolo comune collinare nelle vicinanze di Borgomanero.
L’impressione all’arrivo è subito ottima: il paese è molto carino, ordinato e pulito, un pò in stile teletubbies.
Il ritrovo della corsa è in un ampio cortile con un bel bar che attira i podisti a grappoli a bersi il caffè pre-partenza…e anche l’aperitivo del dopo gara!
La giornata è una di quelle che più passano gli anni più ci fanno ritenere che ottobre sia il mese più bello dell’anno.


Un bel sole tiepido, aria fresca e pulita, clima da manica corta o addirittura canotta…anche se pure oggi abbiamo visto agghiaccianti tenute da corsa con calzamaglie, k-way e…guanti!
Mega Bar per Caffè e Aperitivo!
Abbiamo visto anche un corridore estrarre dal baule dell'auto una doccia portatile alimentata da una tanica...e poi si è lavato in mezzo alla strada: leggendario!
Ma veniano alla corsa.
Pronti via, partenza un pò ingolfata tra le strette vie di Bogogno, dove si fanno un pò di giri turistici per il centro abitato: questo comunque è molto apprezzabile, perché integra l’evento con il paese, che, a dire il vero risponde bene, infatti si vedono molte persone che osservano la corsa.
Dopo il 1K si affronta lo strappo più duro della giornata: breve ma tosta salita in ciotolato di circa 250 metri con pendenza molto impegnativa: qui il gruppone viene setacciato e comincia a scremarsi.
Finita questa parte di “passerella” ci si immette nei boschi e si cominciano ad affrontare una serie di saliscendi non eccessivamente impegnativi ma comunque da non sottovalutare.
Si trovano anche tratti di sentiero "sassoso" e qui occhio alle caviglie.
La corsa presenta comunque anche lunghi tratti corribili in scioltezza, dove il ritmo può assestarsi.

Poco oltre la metà corsa affianchiamo il campo di calcio di Bogogno, che rivediamo dopo 30 anni: abbiamo un nostalgico flash-back, ci sembra di averci giocato il giorno prima, e invece è passata una vita!
Percorso ben presidiato, Km segnalati, cartello dell’ultimo Km con simpatico “deghi dinta” di incitamento.
Per finire si torna in paese con ultimi 500 metri a salire dolcemente, ottimi per testare le ultime energie.
Buon ristoro finale in stile British, molti biscotti e thè alla temperatura di 3000 gradi Fahrenheit.
Alla fine riusciamo a portare a casa anche qualche cappellino dell’AVIS, gentilmente regalatoci dagli organizzatori.
Per concludere un grazie di cuore alla Gamba d’Oro per averci fatto vivere con semplicità questa bella stagione di sport, amicizia e allegria, e arrivederci a marzo!

23 settembre 2012

2012 23 Set - Borgosesia (VC): Memorial G.Raviola - Trofeo Coop

Data: 23/09/2012
Lunghezza percorso: 9,300 Km
Tipo di percorso:  70% Asfalto / 30% Sterrato/Prato in buone condizioni

Si ritorna all’Ipercoop di Borgosesia per una corsa fotocopia di quella di giugno.
Percorso identico, anche la giornata è uguale, uggiosa, molte nuvole, ma condizioni ideali per l’ottima temperatura intorno ai 15 gradi, con poca umidità.
Per il commento “tecnico” vi rimando quindi al post precedente.
Confermiamo la validità del tracciato, con la salita iniziale veramente tosta e da affrontare al giusto passo per non saltare e soffrire poi per il resto della corsa.
FOTO RICORDO DEL NOSTRO GRUPPO
Il nostro inglorioso passato ciclistico ci porta a paragonare questa ascesa a Valbusaga al famoso muro di Huy, salita su cui è posto l'arrivo della classicissima del ciclismo "Freccia Vallone", in Belgio.
Lunghezza e pendenze sono simili: lanciamo l'idea di una podistica a Borgosesia, con arrivo in cima alla salita, denominandola "Freccia Valsesiana", magari funziona!
In pratica si  potrebbe fare lo stesso percorso, solo spostando la partenza e l'arrivo a Valbusaga...certo, magari ci sarebbe problema per i parcheggi, ma qualche soluzione si potrebbe trovare.
Vi proponiamo in questo video l'arrivo dell'edizione 2011 della Freccia Vallone.
Utilizzare lo stesso percorso per 2 volte, a giugno e a settembre, è tutto sommato una buona cosa: il corridore può confrontare le proprie prestazioni e regolarsi di conseguenza per l’edizione successiva.
Peccato davvero che troppe auto vogliano immettersi nel percorso e che non rispettino l’area di arrivo della corsa.
Cafoneria e Maleducazione Italiota, però forse le auto durante la manifestazione bisognerebbe deviarle su vie alternative, che a Borgosesia non mancano.
Per finire un ringraziamento agli organizzatori della Gamba d’Oro e alla Coop per la bella coppa e il cesto che ci hanno assegnato per "sfinimento" come squadra...nel senso che gli abbiamo scassato i maroni e questi, non potendone più di vederci e di sentirci qualcosa hanno dato anche a noi!

16 settembre 2012

2012 16 Set - Maggiate Sup.Gattico (NO): Caminàa Intor la Strola

Data: 16/09/2012
Lunghezza percorso: 11,500 Km
Tipo di percorso:  70% Boschivo / Sentiero / Prato in Buone Condizioni / 30% Asfalto
 



A brevissima distanza dalla tappa di fine luglio si ritorna a Maggiate Superiore…boh, stranezze del calendario.
AREA RITROVO / PARTENZA / ARRIVO
Comunque anche il Palio di Siena lo fanno in 2 mesi di fila, per cui non è il caso di sottilizzare.
La giornata è bella, umidità assente, temperatura fresca, condizioni ideali per correre con la tenuta estiva: abbastanza divertente notare invece come molti podisti, anche di vecchia data, sbagliando, siano già passati alla divisa autunnale, pantaloni a tre quarti e maniche lunghe…uno degli errori più comuni, per paura di avere freddo si suda esageratamente e la resa cala alla grande.
Arrivo e partenza anche stavolta dal Circolo degli Alpini, in direzione opposta alla tappa di luglio.
Anche il percorso è differente, tuttavia simile, ma  più lungo.
Noi abbiamo misurato 11,5 Km in totale, qualcun altro diceva 11,7…
A voler essere anche poetici cambiano i colori della natura, si passa dal verde brillante dell’estate piena ai colori caldi e sfumati dell’autunno che bussa ormai alle porte.
Pronti, via: oggi, immeritatamente e per caso, ci troviamo quasi in pole position, e per qualche centinaia di metri, riusciamo a vedere quelli forti.
Si parte subito a salire e qui è facile andare con un buon ritmo, siamo all’inizio e la salita è su asfalto con pendenze “pedalabili”, per usare un termine ciclistico.
Poi, come sempre in queste belle corse campestri, si inizia il viaggio dentro boschi, prati e sentieri, dove si trovano belle discese per prendere fiato, ma anche “simpatiche” salitelle che frustano le gambe.
Praticamente la parte centrale della corsa è tutta così, continue ondulazioni su sterrato.

Poi si ritorna su alfalto per gli ultimi Km e si trovano tratti di salita piuttosto impegnativi, anche se non lunghi.
E qui viene fuori chi è allenato di più sulla distanza lunga, perché l’acido lattico comincia a presentare il conto.
Arriva finalmente il tratto finale, discesone su alfalto, si mette la marcia alta e si arriva al traguardo.
CALABRONI: 118 ALL'OPERA
Un tracciato molto ben disegnato ed equilibrato, secondo me uno dei più stimolanti finora affrontati.
A proposito del titolo della corsa, il termine “strola” significa fontana, che (abbiamo chiesto a gente del posto), si trova nei pressi del traguardo, ed è stata messa a simbolo dell’evento.
I chilometri erano tutti ben segnalati, compreso il cartello dell’ultimo Km, eil percorso presidiato ove necessario.
Purtroppo un gruppo nutrito di podisti è stato attaccato da uno sciame di calabroni (o qualcosa del genere) appostato  in agguato a circa metà percorso  e ha dovuto ricorrere alle cure dell’efficientissimo 118 presente in corsa.
L’amico Joe, punto sul coppino, si è ritirato.
A quanto ci risulta per fortuna  nessuno ha riportato conseguenze serie.
I ristori erano ben forniti, addirittura salumi e formaggi in quello lungo il percorso.

Per concludere un plauso a Gattico e Frazioni, che pensiamo abbiano la più alta densità di corse podistiche in rapporto al numero di abitanti: se non c’è una corsa al mese poco ci manca!
Davvero complimenti per il grande spirito sportivo e organizzativo.
Copertura mediatica zero: alcune foto le trovate su fiatocorto.org

2 settembre 2012

2012 01 Set - Barengo (NO): Giro dei Vigneti

Data: 02/09/2012
Lunghezza percorso: 10,700 Km
Tipo di percorso:  80% Boschivo / Sentiero / Prato in Buone Condizioni / 20% Asfalto

PARTENZA CON GATTO APRIPISTA
Oggi si fa tappa a Barengo, paese natio del giocatore-presidente juventino Boniperti.
Barengo si trova nel medio-basso novarese, paesaggio molto agricolo, vigneti e risaie in quantità e verdi collinette. Notevole il castello quattrocentesco che domina il borgo da un’altura.
Ritrovo presso il circolo del paese, partenza e arrivo nelle immediate vicinanze: spazi un pò ristretti per la dimensione della manifestazione, forse andrebbe ripensato.
Ma comunque son dettagli, perché il percorso è bello: quasi tutto sterrato e sentiero, in ottime condizioni nonostante le piogge dei giorni precedenti.
Il tracciato è in gran prevalenza pianeggiante, anche se ogni tanto si incontra qualche ondulazione, seguita da brevi discese, che lo rendono molto veloce: da affrontare senza risparmiarsi troppo, mettendosi quasi subito al proprio passo migliore.


Presente la segnalazione dei Km, compresa quella dell’ultimo.
Gara ben presidiata dai volontari di Barengo, ottimo e ampio parcheggio per le auto, con un bel colpo d’occhio sulle Alpi in lontananza.
Menzione speciale per il ristoro finale: ben fornito con abbondanza di uva e tronchetto alla crema fatto in casa, che hanno addolcito anche il mio amico Joe Pagani, di fede granata, un pò titubante nel calarsi in tale covo di bianconeri.
Una corsa a cui vale la pena di partecipare per passare una bella mattinata di sport in compagnia, all’aria aperta in un bel paesino dal sapore antico.
Peccato che l’evento sia stato del tutto scoperto dal punto di vista mediatico (che parolone!).
Infatti erano assenti entrambi i fotografi che seguono normalmente la Gamba d’Oro.
Alcune belle foto sono state però pubblicate dagli amici di fiatocorto.org e le trovate qui 

29 luglio 2012

2012 29 Lug - Maggiate Sup.Gattico (NO): Caminàa tra busch e prai

Data: 29/07/2012
Lunghezza percorso: 10,700 Km
Tipo di percorso:  80% Boschivo / Sentiero / Prato in Buone Condizioni / 20% Asfalto

PRONTI...VIA E SUDARE!!!
Oggi tappa a Maggiate Superiore, bella frazione di Gattico.
Giornata splendida, cielo sereno, parecchio caldo abbastanza afoso già dal primo mattino: si prospettano 10 Km di sudore e sofferenza.
Ma il podista è qui per questo, a volta si chiede chi glielo fa fare, ma la riflessione dura 2 secondi, il tempo di vedersi passare davanti il compagno di corsa, tali pensieri spariscono e si  tenta la “disperata” rimonta.
Questo è la corsa a piedi: fatica, caldo, sofferenza, dolore mentale, percorsi tosti tipo quello di oggi, prendere o lasciare, non ci sono alternative...se non si accetta questo meglio darsi alle bocce, alle carte e al prosecco.
Tanto per gradire si parte subito in salita, si scende, si risale, e sarà così fino all’arrivo, dove, come ciliegina sulla torta, i simpatici alpini di Maggiate hanno piazzato una ulteriore salitella finale che davvero non ti aspetti!
Salite non durissime (a parte qualche tratto), non lunghissime, ma che alla fine di luglio si fanno (molto) sentire.
Tracciato su cui è difficile regolare il proprio ritmo ottimale, a causa della continua alternanza di saliscendi e di cambi di pendenza, aggiunti al fatto che, se non si conosce il percorso, ci si aspetta una nuova salita da un momento all’altro, e si è istintivamente portati a risparmiarsi.
I tratti boschivi per fortuna alleviano un pò la calura, ma alla fine si arriva comunque spremuti come limoni.
Come da titolo dell’evento si va per prati e boschi, su fondo piuttosto sconnesso, con parecchie pietre affioranti, ma segnalate con vernice bianca: onore al merito degli organizzatori per queste utili segnalazioni e per la loro presenza su tutto il percorso.
Ottimamente presente il cartello dell’ultimo Km, mentre mi pare non fossero segnalati gli altri Km.
Ristoro finale nella norma, nel complesso bella corsa.

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