8 ottobre 2017

Circuito VIOLA Grignasco (08/10/2017)

È stata una stagione molto "piena". Ho partecipato a talmente tante corse che poi di tempo per scrivere qualcosa sul blog non ne è rimasto. Ma vedrò di recuperare, forse, con un prossimo "articolone" riassuntivo. Per il momento voglio scrivere a proposito di una gradita sorpresa di fine stagione, ovvero "Il Giro delle 5 Chiese" disputato a Grignasco, ultima tappa 2017 del Circuito Viola. Sorpresa perché non prevista in calendario, ma organizzata rapidamente per compensare 2 date "saltate". Il Comune di Grignasco si è dimostrato molto sensibile e con la collaborazione di AIB è stato possibile realizzare l’evento, baciato da una magnifica giornata di sole. Sole che a ottobre rende tutto colorato e fa venir voglia di uscire per boschi e colline. E così il bel percorso scelto dagli organizzatori è stata l'occasione giusta per chi ha voluto unire una mattinata all'aria aperta con l'importante azione di solidarietà grazie alla Onlus che aiuta in maniera esemplare bimbi che necessitano di supporto. Come anche dichiarato dagli organizzatori, la partecipazione è stata ottima, considerando i tempi ristretti. Peccato aver visto poca gente del paese, ma purtroppo succede dappertutto. A parer mio si potrebbe provare a pubblicizzare questi eventi non competitivi ponendo di più l'accento sul fatto che se uno vuole può passeggiare, non è necessario correre. Tanto chi corre viene lo stesso, mentre chi passeggia se vede scritto "corsa podistica" si scoraggia. Ma è solo una mia idea, nulla voglio togliere, ma solo suggerire. Già, perché il tracciato di ieri era ideale per camminare, soprattutto nel tratto salita-discesa dalle frazioni alte. Ma è stato altrettanto bello correrlo, anche se, per chi scrive, piuttosto penalizzante (oddio, non che ci sia un percorso che mi esalti, dato che particolari doti non ne ho e l'età ormai mi gioca contro). Comunque, essendo di casa e conoscendo il tracciato molto bene, mi sono dosato (ma non dopato) adeguatamente. Veniamo all’appassionante cronacaJ. Percorro il primo tratto pianeggiante asfalto-sterrato-asfalto che porta alla visione della Chiesa 1 (San Rocco) senza esagerare, ma anche senza risparmiarmi troppo. Affronto poi il successivo salitone-via crucis di circa 2,5 Km, a pendenze crescenti, facendo molto fatica, spargendo litri di sudore, con apparizione di santi e madonne varie, ma conservando però ancora quel pò di lucidità mentale per dare uno sguardo alla Chiesetta 2 di San Giuseppe, posta quasi sul "Gran Premio della Montagna". Nel tratto più duro della salita riesco addirittura a guadagnare qualche posizione su alcuni colleghi partiti troppo brillanti. Lucidità che mi consente di scollinare conservando un po’ di energie per fare la successiva discesa di 2 Km abbastanza bene - ma non benissimo J - in modo tale da ridurre il rischio di cadere (questo è un consiglio che mi sento di dare, dato che quest'anno per annebbiamento da fatica ho fatto un brutto capitombolo). Purtroppo l'andatura prudente in discesa mi fa perdere con interessi da usura quanto guadagnato in salita…ma così son le corse. Arrivati al termine del sentiero boschivo si omaggia la Chiesa 3 (San Graziano), e, da qui, una ancor più ripida discesa in ciotolato porta a costeggiare la sontuosa e famosa Chiesa 4, la Parrocchiale di Santa Maria Assunta. Si ritorna ora in piano, su pavè/asfalto, e in breve salutiamo anche la Chiesa 5 di Santa Maria delle Grazie (la nostra Gesa Vegia). E da qui ultimo Km con quel che rimane nelle gambe e nella testa, fino all'arrivo in piazza fra 2 ali di folla plaudente e osannante nell’alto dei cieli (beh, si fa per direJ).  A mio giudizio percorso tecnicamente ottimo ed equilibrato, certamente piuttosto duro e a tratti anche molto per "addetti ai lavori". Piccola soddisfazione personale è quella di aver "battezzato" la corsa, ovvero ho proposto il titolo “religioso” in una riunione con gli organizzatori ed è piaciuto, spero venga mantenuto, mi sembra carino. Pubblico, qui sotto, l'altimetria, non prendetela per oro colato (e nemmeno per incenso e mirra...o birra): l'ho disegnata a mano, causa salita in cielo, per anzianità, della connessione usb del mio vecchio GPS, compagno di mille battaglie sportive (tutte perseJ). Ho messo anche le foto delle 5 Chiese del titolo…sperando di non far torto alle altre 5 rimaste senza corsa…ma, chissà, Dio vede e Provvede e abbia pietà di me per quello che scrivo. E così sia...e così è, se vi pare.
Davide Dona’

5 febbraio 2017

BOCA - Ammazzainverno (05/02/2017)

È avvenuta questa mattina a Boca un’invasione pacifica di strani individui. Da sud i Pratesi, capitanati dal Grande Capo Uomo Capelluto Andrea Frabris, con Davide Avanzi e Stefania Cena in compagnia di altri validi atleti. I 3 tenores (Davide Dona', Stefano Rigamonti e Gianluca Cesca, con l’aggiunta di un sempre solitario Elvio Vinzio, da nord ovest. Infine, da est, una superba Vittoria Poggia Pink Lady (oggi più spendente che mai). Tutti Sanbrocchesi in cerca di una conversione o di risposte alle molte domande che ognuno di loro portava scomodamente nel proprio io, come per esempio: “il produttore dei Coldplay è lo stesso degli U2?” Oppure, “Ma il giro delle Tabine inizierà anche se manco io? O ancora: “A Pasqua, la badante di scorta, baderà ai badola, se i badola non abbaiano?”. Insomma profondi dubbi che un luogo come quello avrebbe potuto risolvere, soprattutto se, cosparsi di fango e bagnati dall’acqua piovana, i Sanbrocchesi, dopo aver fatto il giro di rito del santuario, si sarebbero ingurgitati la pozione magica preparata dagl’Avisini. Così è avvenuto ma qualcosa e' andato storto: i dubbi sono rimasti e la conversione avverrà un'altra volta. Una cosa è certa di sicuro: una mattinata fra amici a volte non risolve i problemi, ma certamente li allevia!
Gianluca Cesca

7 gennaio 2017

Circuito VIOLA Guardabosone (07/01/2017)


Si è disputata sabato 7 gennaio scorso la gara del CIRCUITO VIOLA di Guardabosone. Alcuni tra i più capelluti elementi della Sanbrocchese sono stati attratti dalla manifestazione. La febbre del sabato gara per il presidente Davide Dona' e per il collega-to Gianluca Cesca, sono occasioni irripetibili per sfoggiare in pieno giorno la loro ritrovata giovinezza – si fa per dire -. Anche il ciuffolone Andrea Fabris era fra i presenti ma, dopo un riscaldamento e due selfies con i due colleghi di chioma, ha pensato bene di staccarli dopo il “pronti e via”. Presente anche Davide Avanzi che, con la sua splendida famigliola, si è proposto al via del giro piccolo accompagnato dal suo piccolo degno erede. Il percorso splendidamente segnato (anche un “monocolo cinquantino” non poteva perdersi), scortato dal personale organizzatissimo e disponibilissimo dell’AIB di Borgosesia, era un su e giù di circa 6Km tra le colline della piccola Toscana Valsesiana; tra sentieri, mulattiere, scorci di paese, storici passaggi e natura domata. Arrivo in discesa con lunga accelerazione su asfalto per arrivare all'Agriturismo "La Burla" dove, oltre al cronometro, molti appassionati non temerari del freddo, aspettavano anche gli ultimi partecipanti con calorosi applausi. Un ricco ristoro aspettava i concorrenti. Il tocco dello chef del ristorante si è notato: anche se il gelo aveva quasi congelato le fette di panettone, lo zucchero a velo, che sembrava brinarle, ha reso più intenso il gusto dolce narcotizzato dai -2°C . Che dire poi delle pizzette e delle focacce e dei premi a sorteggio?! Bene, molto bene tutto! Un luogo magnificamente promiscuo, tra bovini e suini, è stato messo disposizione dall’organizzazione, dove i podisti, oltre che esibire chi l’ultimo tatuaggio; chi una forma fisica impressionante; chi l’effetto collaterale delle feste appena trascorse; chi solamente l’inesorabile trascorrere del tempo, si potevano cambiare e lavare al caldo. Tutto ciò è stato fantastique, per dirla alla francese. Ma la cosa più bella della gara è stato il sorriso di Viola: impagabile.
Gianluca CESCA

15 dicembre 2016

Corsa di Valle San Nicolao (07/05/2016)

Ho ritrovato questo file, scritto nel mese di maggio...nel frattempo vicende molto meno allegre mi hanno e mi tengono impegnato. Ma era un peccato non pubblicarlo, è stato un bel sabato pomeriggio:
Accogliendo la proposta di Gianluca ci rechiamo di sabato pomeriggio a disputare la podistica di Valle San Nicolao, paesino situato sulle colline biellesi, non lontano da Cossato. Scelta un po’ "strange", ma il mio amico l'aveva già fatta nella sua precedente "carriera" e me ne ha sempre parlato bene. Sono zone vicine (30 Km scarsi da Grignasco), ma saranno passati almeno 25 anni dall'ultima volta che mi sono inoltrato da queste parti. Arrivandoci ho la conferma che oggi di pianura ne vedremo poca: le strade sono tutte un salire e scendere, non dolce. Subito all'iscrizione l'impressione è ottima: ben organizzati, percorso segnalato e addirittura "pacco gara" con i 5 euro dell'iscrizione: 1/2 Kg di pasta, un paio di calze, 1 penna biro e un buono sconto di 10 euro in un negozio di articoli sportivi a Biella. I partecipanti sono circa 100: a mio avviso un ottimo numero. Prima della partenza simpatica foto ricordo con tutti i partecipanti sulla scalinata della chiesa, stile matrimonio. Poi si parte, per fare un percorso di 5,4 Km. L'avvio inganna, infatti si scende in picchiata per circa 1,5 Km…addirittura mi trovo a ridosso del gruppo di testa, intorno alla decima posizione. Just an illusion però, in quanto poi si comincia a salire, per un primo tratto in asfalto, attraversando un paese a me fino a ora ignoto, Vallanzengo: qui già devo mollare un po’ il tiro ma tutto sommato me la cavo. Ma poi comincia il tratto di sentieri boschivi. Inizialmente cerco di correre, ma le pendenze si fanno sempre più proibitive e le gambe sempre più pesanti. In certi passaggi mi devo attaccare alle piante perché la pendenza manda indietro: c'è pure un volontario che in un punto da una spinta di aiuto ai concorrenti. In questi 2-3 Km di vera via crucis sportiva mi prendono e mi passano una decina di colleghi, ma, sinceramente, a un certo punto decido di camminare e basta perché la vedo veramente dura, quasi impossibile. I primi Km fatti troppo veloce mi presentano il conto. E poi si continua a salire: pur privo di tecnologia avanzata mi accorgo che siamo saliti molto di più di quello che eravamo scesi all'inizio…beh, mi dico, arriverà la discesa prima o poi, sicuro. Infatti finisce il tratto boschivo, siamo intorno al quarto Km abbondante e si scende. E si scende di nuovo in picchiata, le gambe le sento marmorizzate e martirizzate, e mi passa anche qualche altro. Non faccio resistenza, desidero solo arrivare e riposarmi un pò. Sento la maglietta sulla pelle così bagnata dal sudore come mai l'avevo sentita in questi anni. Ragazzi che fatica! comunque si arriva e son contento, sono in buona forma, in pochi minuti mi ripiglio e ci godiamo l'estrazione dei premi (bravissimi, c'erano premi praticamente per tutti e il ristoro era super). Presenti anche parroco e sindaco alla premiazione finale, il parroco parla per 30 secondi: sufficienti per capire che trattasi di prete gagliardo. Questo pomeriggio, trascorso in un posto in fondo così vicino, ma allo stesso tempo così “lontano”,  e concluso con i bambini delle elementari che sorteggiavano i premi storpiando involontariamente e simpaticamente i nomi,  assegnando vasetti di miele, biscotti, pezzi di toma, mi ha lasciato addosso il sapore buono dei sentimenti  e delle piccole cose di una volta.
Davide Donà




18 aprile 2016

RISVEGLIO DI PRIMAVERA

BORGOSESIA – 06/03/2016 – CIRCUITO VIOLA
Decido di uscire dal letargo invernale partecipando a questa corsa benefica del Circuito Viola, organizzata perfettamente nel centro di Borgosesia, con percorso di circa 7 km molto ben disegnato. Dopo circa 3 mesi mi ritrovo con gli amichetti di corse e quando mi vedono mi fanno le feste…sono quasi commosso e lo dico sinceramente, ci vogliamo bene davvero…forse sarà l'effetto di tutta questa fatica che abbiamo fatto insieme o forse sarà per le affinità elettive, comunque sono dei bei sentimenti. Per quanto riguarda la corsa, beh, devo dire che pensavo peggio, tutto sommato me la cavo abbastanza bene. All'arrivo ho anche la sorpresa di Moglie e Figlia, e pure la suocera che saluta sul percorso, quindi perfetto!

FONTANETO – 13/03/2016 – GAMBA D’ORO
Probabilmente per la neve tardiva e il relativo fango, a Fontaneto il percorso è diverso da quello delle ultime edizioni. Non so, sarà che forse oggi non avevo una gran voglia, ma mi annoio, era più bello e vario il precedente. Comunque rimane una bella manifestazione e anche una delle poche dove premiano la partecipazione (con una confezione di tagliatelle).
CAVALLIRIO – 20/03/2016 – GAMBA D’ORO
A Cavallirio il percorso rimane uguale e qui è difficile annoiarsi: sali-scendi continui, quando speri che le salite siano finite ne arrivano ancora e poi ancora e poi discese da correre su sentieri puliti, tra boschi e vigneti, in mezzo ad ameni paesaggi. Faticoso ma veramente divertente, anche se questi tracciati non fanno per me, che ho un certo peso specifico.
MONTRIGIASCO – 03/04/2016 – GAMBA D’ORO
Anche qui scherzetto poco gradito: percorso cambiato e a mio avviso esageratamente duro per una non competitiva. Un paio di salite veramente impossibili. Non credo che ci tornerò, vabbè far fatica, ma così per me è  troppo.
BIANDRATE – 10/04/2016 – GAMBA D’ORO
Quella di Biandrate è la corsa che ho sempre fatto: percorso piatto e da correre. Praticamente un 10.000. Dopo diverse esperienze capisco che il "trucco" per non andare troppo in sofferenza in questa gara è quello di non lasciarsi trascinare in ritmi fuori portata durante i 2 giri di "lancio". Il podismo secondo me è uno sport molto bello, ma lascia ben poco alla fantasia: ovvero se si vale 4.30 al km su una 10K e si parte per i primi 2-3 km a 4.15, nella seconda metà si cala, si soffre e alla fine si va peggio delle proprie possibilità. Esiste anche un'equazione per calcolare questa cosa. Comunque, a parte queste divagazioni pseudo scientifiche, me la cavo abbastanza bene. Speravo sinceramente un pò meglio, ma devo anche dire che ultimamente faccio tutte uscite brevi, quindi non ho molta tenuta.

GRIGNASCO – 17/04/2016 – STRAGRIGNASCO
Seconda edizione della Stragrignasco. Corsa un pò "grigia" quest'anno. Ma d'altronde tutto ha remato contro. Giornata molto incerta per il meteo, un sacco di corse in concomitanza, grignaschesi poco partecipi (alcuni, abituali podisti, hanno preferito farsi 30 km per correre la gamba d'oro anziché partecipare alla corsa in paese). Quindi partecipazione scarsa, credo non più di un centinaio di persone. Forse anche l'organizzazione quest'anno ci ha creduto poco, anche se tutto è stato fatto molto bene: trovo personalmente fantastica l'idea della pastasciutta all'arrivo (ottima e abbondante). Comunque, anche se sono di parte, il percorso secondo me è molto ben disegnato, con un paio di strappi al posto giusto, soprattutto il secondo che introduce all'ultimo Km. Rimago soddisfatto della mia corsa, ho fatto quel che potevo e forse anche meglio del previsto…in fondo non sono più un giovanotto da un bel pezzo. Se la stessa corsa, organizzata nello stesso modo, fosse inserita nel circuto serale della Gamba d'oro avrebbe almeno 500 partecipanti. Ma comunque un ringraziamento a chi si è impegnato è doveroso, per averci fatto passare una bella mattinata, con una botta di adrenalina sempre utile e ottimistica! colgo l'occasione per comunicare che, probabilmente, sabato pomeriggio 14 maggio si terrà, sempre a Grignasco, un'altra corsa, organizzata dall'Oratorio: appena ne saprò di più darò i dettagli.
P.S.
Un Grande Ringraziamento all'amico Zaninetti per le bellissime foto!
Ciao!
Davide

11 gennaio 2016

Gattico Corre per Beneficenza (10/01/2016)

Di solito non scrivo delle corse alle quali non partecipo. Stavolta voglio fare un’eccezione, anche perché avevo già borsa e vestiti pronti per dirigermi in quel di Gattico, e pure la sveglia è suonata, prima alle 7.15 e una seconda volta alle 7.30, al che mi son detto: “se mi alzo alle 8.00 arrivo in tempo lo stesso”. Ma alle 8.00 ho rinunciato definitivamente, avevo più voglia di rimanere dov’ero. Anche perché il giorno prima avevo letto di “percorso rivoluzionato” rispetto alle precedenti edizioni: il che può solo voler dire totalmente sterrato fra boschi e sentieri. Questa corsa era tra le mie preferite, un bel saliscendi su strade asfaltate. Negli ultimi tre anni sono diventati 16 Km senza asfalto…no, non fa per me, almeno per quest’anno, l’anno prossimo vedremo. Ma comunque ci vanno i miei amici, ecco come è andata: Il tappone "dolomitico" tra nelle nebbie di Gattico ha ristabilito le gerarchie fra i pretendenti al titolo 2016. Tappa durissima, per “hard runners”. Se la aggiudica Elvio Vinzio, infliggendo distacchi pesantissimi: Joe Pagani a 7’42”; Andrea Fabris a 11’16”; Michele Giuliano a 14’22”; Stefania Cena a 16’47”; Davide Avanzi a 18’40” e Vittoria Poggia. Assenti ingiustificati Davide Donà e Gianluca Cesca, questa mattina più coinvolti dal piumone che dalla corsa. Per quanto riguarda la classifica, tutto è aperto più che mai, tuttavia si ritiene che la lotta sia ristretta a Michele, Giovanni, Vittoria, Elvio e Andrea, mentre gli altri sembrano o troppo staccati e/o troppo scarsi. I corridori saranno prossimamente impegnati nel durissimo tris delle colline novaresi, con Santa Cristina, Boca e Maggiora: previste temperature ben sotto allo zero, sentieri ghiacciati, acqua, fango e rischio cinghiali, daini e cani morsicanti sciolti sul percorso: vincerà il piumone o la voglia di far fatica? per chi scrive è favorita la prima opzione J.
Davide Donà

4 gennaio 2016

2015: Ottobre, Novembre e Dicembre


Ho scritto poco ultimamente…altre cose per la testa…ma vediamo di impegnarci. Dunque, iniziamo con la Gamba d'oro di Bogogno (11/10/2015): sarà che son passati un paio di mesi, ma non mi ricordo quasi niente di quella mattinata. Anzi, mi ricordo che hanno cambiato il percorso e mi piaceva di più quello precedente, ho corso con noia, questo me lo ricordo. Ma forse non ero in vena io quel giorno. In seguito ho corso l'Ammazzainverno a Serravalle Sesia (08/11/2015): è stata una bella mattinata, molte cose positive, la nuova e comoda location al Bowling, il percorso duro ma stimolante, il vin brulè. Nota negativa l'arrivo dopo 1 Km di discesa libera stile streif di Kitzbuhel, esagerata per una camminata non competiva. Il mese di novembre è proseguito con la cena della nostra gloriosa associazione goliardico-sportiva, trovate tutte le foto e il resto qui. Una serata veramente ben riuscita, molte nuove e gradite presenze e l'anno prossimo la faremo ancora meglio: cari amici I&G siete già prenotati! Inizia poi la stagione invernale, con una bella doppietta di corse: Gozzano serale dei Paesi in Corsa (20/11/2015) e Strainvorio (22/11/2015). In entrambe le occasioni mi torna un po’ dell'ardore agonistico di qualche tempo fa e cerco di dare il meglio: però, forse saranno gli anni che passano o l'allenamento un po’ carente, il passo rimane lento: vabbè, l'importante è divertirsi, entrambe le corse sono belle e ben organizzate e la compagnia è ottima, quindi il cronometro può anche andare a farsi friggere. Merita una citazione il vin brulè di Invorio: a livelli altissimi! superfluo poi commentare la bravura organizzativa dei fratelli Preti, oramai è una garanzia. Fantastico il pacco di pasta personalizzato Strainvorio. Segue poi una divertentissima trasferta serale nelle nebbie di Barengo (04/12/2015), con pizza finale dopo una corsa secondo me ben disegnata, su 2 giri dentro il pittoresco paesello in versione by night. Quante risate quella sera! Giunge poi un'altra doppietta con la notturna di Borgomanero (11/12/2015) e l'Ammazzainverno di Cavaglio (13/12/2015). Notturna di Borgomanero un po’ strana: ritrovo e iscrizione al bar e arrivo e ristoro alla casetta degli alpini distante alcune centinaia di metri: considerato che si era sotto zero una logistica del genere non era delle migliori, visto che non si sapeva dove lasciare le borse per poi cambiarsi al caldo. Per quanto riguarda il percorso, non male, 2 giri tra la frazione Santo Stefano e la zona del Cinema, certo che poterla fare in centro città sarebbe ben altra cosa, ma anche così va bene. Ottima anche la mattinata a Cavaglio, poco freddo, riscaldamento davanti alla stufa (rubo la battuta), e percorso molto bello, impegnativo il giusto ma molto divertente da fare. Ho l'onore di arrivare con l'amica Stefania (Cena Alias Leva), terza donna classificata e sono molto felice per lei per questo ottimo podio. Particolarmente azzeccato il finale, con il tour tra le vie del piccolo borgo di Cavaglio. La settimana dopo la scelta cade sul sabato pomeriggio (mica per niente siamo cresciuti con Baglioni…solo i più datati la capiranno :-) Infatti a Gargallo (19/12/2015) si disputa la corsa dei Babbi Natale. Sono molto tentato dal passare le ore mattutine della domenica nel caldo del lettuccio, quindi meglio pagare il dazio alla fatica in un pomeriggio insolitamente tiepido di dicembre. Molto ben organizzata questa corsa, meriterebbe una partecipazione più alta. Con i 5 euro di iscrizione ci vengono dati il cappellino natalizio e un bel sacchetto di leccornie, utile a far felice la mia bimba. Il percorso è bello tosto, con qualche strappetto a frustare le gambe. Non sono abituato a correre alle 4 del pomeriggio, ho mangiato tardi e troppo, mi sento appesantito e forse oggi ho forzato anche troppo l'andatura in partenza. Ma comunque una volta tanto siamo fortunati, e sui previsti 5,8 Km ci viene fatto uno sconto di 400 metri e la sofferenza finisce prima, meglio così, oggi sono arrivato al limite. Ci metto infatti qualche minuto a riprendermi e a mettere le labbra sul classico vin brulè, sempre così gradito in queste corse invernali. Ritornato alla giusta temperatura e smaltito l'acido lattico faccio poi anche il bis. Pronti, via, verso nuove piccole avventure. 
Davide Donà

21 settembre 2015

RIFLESSIONI AGRODOLCI DI UN PODISTA SUL VIALE DEL TRAMONTO

Dall'ultimo articolo ho corso una paio di Gamba d'Oro, a Prato Sesia e la serale di Serravalle. Partecipai già l'anno passato, trovate gli articoli qui.
Il nostro Eroe "lanciato"
alla conquista del 63esimo posto...
Ma veniamo alla "Corsa della Coop" di Borgosesia". Da quando mi sono messo a fare “il podista” ho sempre corso questa "classica" di fine estate. Motivo principale la vicinanza a casa, ma anche il percorso non è male, se si trascura la location agghiacciante della partenza/arrivo: ne ho già ampiamente raccontato in articoli precedenti. Voglio però qui usare questa corsa un pò come metafora della mia "carriera". Infatti oggi ho capito una volta in più quanto conti la testa in questo sport…anche se comunque le gambe contano sempre di più. Ma partiamo dall'inizio. Come ogni quarantenne avanzato che si mette a correre dopo anni di vita sedentaria, ho cullato anch'io l'illusione dell'agonismo e la chimera del risultato…la competizione è un istinto primordiale e quindi per almeno 2 anni abbondanti ci ho provato. Niente di eccessivo, credo di non aver mai esagerato, però ho avuto periodi nei quali mi sono allenato e alimentato con metodo. Devo però dire che non ho mai fatto più di 3 allenamenti a settimana, comprese le gare, e non ho mai rinunciato a certe godurie eno-gastronomiche…e di altro tipo. Quindi credo di non essere mai arrivato all'ottimizzazione delle prestazioni: mi sarei dovuto allenare di più, avrei dovuto perdere più peso e avrei forse dovuto usare di meno un altro muscolo... Ma, tutto considerato, non ho rimpianti. Forse avrei potuto limare qualche secondo di media al Km, ma non avrebbe comunque spostato la mia caratura di podista mediocre. Ma va bene così, lottare, far fatica, sognare il traguardo come liberazione, sono sensazioni che mi sono servite e che mi rimarranno "installate" per affrontare meglio anche altre questioni. Nel corso dell'ultimo anno però qualcosa è cambiato. Mi piace sempre correre, anzi a esser sinceri mi piace la comodità del correre come metodo per avere un fisico decente, ma far tutta quella fatica per dare sempre il meglio non mi piace più come prima. Ogni tanto ci provo ancora, anche ieri avevo questa intenzione. Ma la testa mi frena, mi dice di non esagerare, che va bene lo stesso, anzi va meglio. Me ne sono accorto, nella seconda metà della corsa, quella pianeggiante. Finita la discesa e ritornati sul piano mi sentivo benissimo, "ne avevo". Ho fatto un buon ritmo per circa 1 Km: un gruppo davanti a me, che mi  aveva staccato in salita, si avvicinava, era a una cinquantina di metri. Poi però la testa ha cominciato a dirmi che si, quelli davanti li avrei presi, ma a quale prezzo in termini di fatica? e cosa sarebbe rimasto di ciò ai posteri? e allora ho mollato il passo e sono andato al traguardo senza esagerare. Ho una certa età, e sportivamente parlando è molto avanzata, quindi se ogni cosa ha il suo tempo, Big Ben ha detto Stop…e se avete sentito dire quest'ultima frase guardando la TV in bianco e nero e senza telecomando, forse anche per voi è finito il tempo delle "battaglie" sportive. Correte in pace e vi divertirete di più. Amen.
P.S.
Queste riflessioni non vogliono "moralizzare", sono per riderci un pò sopra e sono strettamente personali: se voi, lettori, 40/50/60enni e oltre volete sputare sangue e lacrime di sudore sulle strade del podismo di provincia, avete la mia comprensione e benedizione, ci sono passato anch'io e sto cercando di smettere.
Davide Donà

19 settembre 2015

Correre for Dummies: il libro gratuito sulla corsa di Davide Donà

All'inizio della mia "carriera" podistica, circa 4 anni fa, pieno di entusiasmo per questo nuovo mondo che andavo a scoprire, scrissi questo piccolo libro, raccogliendo ed elaborando varie utili informazioni . L'entusiasmo ora è un pò calato, giusto che sia così ed è anche normale, ma comunque il mondo del podismo rimane un caro affetto e una utile presenza nel percorso della mia vita. Buona Lettura!

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