2 luglio 2013

2013 02 Lug - Grignasco (NO): "Memorial Bruno Pozzi"

Data: 02/07/2013
Lunghezza percorso: 7,6 Km
Grignasco (NO): Memorial Bruno Pozzi - Camminata Valsesiana 2013

Questa sera facciamo il bis d’obbligo a casa nostra, a Grignasco.
Va in scena la classica “Trofeo Memorial Maestro Bruno Pozzi - Camminata Valsesiana”, inclusa nel programma della Festa dell’Unità PD.
Maestro Bruno Pozzi: Chi era costui?
La corsa è intitolata alla memoria del Maestro Bruno Pozzi, Partigiano, Sindaco di Grignasco a cavallo degli anni 70-80 e “Leader Maximo” del Partito Comunista Grignaschese.
Personaggio d’altri tempi, uomo baffuto e tutto d’un pezzo, con capelli rigorosamente impomatati tirati all’indietro, fu il nostro professore di musica delle scuole medie.
Quando c’era lui in classe non volava una mosca, il fiato veniva usato solo per soffiare nel flauto.
Aveva quella serietà e autorità giuste e necessarie per fare il Sindaco, qualità che purtroppo a Grignasco sono mancate a tutti quelli venuti dopo di lui e ne stiamo letteralmente pagando ancora adesso le conseguenze.
Ma questa è un’altra (amara) storia e mi voglio fermare qui.
La Festa dell’Unità di Grignasco
La Festa dell’Unità di Grignasco è una delle ultime rimaste in zona e gode di ottima e crescente salute grazie a un fantastico gruppo di volontari che ci lavorano con passione e impegno: tanto di cappello.
Il Parco Vinzio
La cucina è ottima, il servizio è veloce e la sagra del pesce che si terrà venerdì a pranzo e cena ha ben poco da invidiare ai ristoranti per quanto riguarda il livello della proposta culinaria.
Posso poi dare la mia parola d’onore che in questa festa (post) comunista i bambini non vengono mangiati: è successo solo una volta che hanno tentato di farne uno arrosto alla griglia, ma una telefonata di Fidel Castro in persona ha posto il veto alle operazioni.

La corsa e il percorso
Nella mia precedente vita di super sedentario ho sempre guardato a questa corsa come a un’impresa impossibile: luglio, afa, caldo, salita, correre, fiatone, chilometri, fatica, sudore, polvere: queste parole mi scorrevano minacciose in testa pensando al “Bruno Pozzi”.
Però sotto sotto ho sempre desiderato provarci, così quest’anno eccomi qui, con quelle parole sempre in testa, ma che ora mi fanno meno paura.
Il Grande Francesco Guglielmetti
Il numero dei partecipanti non è altissimo (circa 200) ma sono presenti dei podisti fortissimi, del presente e del passato.
Click per Google Maps
(Il Podio finale sarà Ouyat-Pezzana-F.Guglielmetti nell’ordine, praticamente Mei-Cova-Antibo de noaltri!)
Serata calda ma non troppo, per essere a luglio siamo fortunati, si respira bene e il cielo coperto minaccia pioggia.
Il percorso si snoda per le frazioni medio-alte di Grignasco, alle pendici meridionali del Monte Fenera, e, a mio avviso, è molto ben equilibrato.
Si parte puntuali alle 20.15 dopo il baby-giro, dove noto un buon numero di ragazzini e genitori ad accompagnarli.
Si inizia con 1 Km scarso di sterrato-asfalto pianeggiante, per andare poi a prendere la salita di Via dei Partigiani, praticamente la Beverly Hills di Grignasco, ville lussuose e bella vista sul paese.
Frazione Carola
È un’ ascesa di circa 1.2 Km con ultimo tratto nei boschi.
Le pendenze sono a sprazzi impegnative, ma nel complesso è corribile e piacevole da fare: salita più da passista che da scalatore.
Il tratto boschivo di circa mezzo chilometro valica la collina Varina, dove abbiamo passato tanti pomeriggi per funghi e castagne quando eravamo “bocia”.
Si sbuca poi di nuovo su asfalto in frazione Sella, dove è sita la Casa di Riposo, e si comincia la discesa di un paio di Km che, attraversando le frazioni di Carola, Pianaccia e Casa Negri, porta nella patria della SanBrocchese, la frazione San(B)Rocco, dove si può ammirare la famosa omonima “cattedrale”.
Frazione Garodino
In questi paraggi si imbocca il secondo tratto boschivo, ancora di circa 500 metri, che conduce alle frazioni Arvostio e Garodino, da dove, tagliando per la zona industriale, ci si immette sullo “stradone” della Valsesia da percorrere per un breve tratto fino a un altro luogo cult di Grignasco, la Birreria.
Qui comincia a cadere una debole e provvidenziale pioggerella, che sortisce 2 effetti positivi:
1 – Rinfresca i corridori, a questo punto già ben cotti e a rischio evaporazione.
Via dei Partigiani
2 – Limita un pò il polverone dell’ultimo Km, uno sterrato stile Far West, dove mancano giusto Clint Eastwood che ci spara nel sedere e i serpenti a sonagli ad azzannarci le caviglie.
La nostra corsa
San (B)Rocco
Per onorare e nel contempo esorcizzare lo spirito della corsa io e Il Riga ci presentiamo in completa tenuta Rossa, sperando che magari venga dato un premio al “podista più comunista”.
Giovanni invece preferisce rimanere bipartisan e si presenta in rosso-nero (anche perché dichiara di non avere altri vestiti disponibili).
In più, essendo io dotato di capigliatura ancora sufficientemente folta, rendo omaggio al Maestro Pozzi sfoggiando un’acconciatura con gel effetto liscio bagnato, cosa che purtroppo i miei amici non possono fare considerando la loro carenza capellifera.
Frazione Casa Negri
Immagino che a questo punto dell’articolo i miei 3-4 tifosi, tra i quali mia madre (che prima della corsa mi ha detto «stai attento a non sudare»), mia moglie e i miei figli, vogliano, giustamente, sapere come me la sono cavata.
Confesso che, conoscendo il percorso, mi era anche venuta la tentazione di disseminarlo di trappole, false indicazioni e ristoro con purga istantanea.
Ho addirittura pensato di imboscare qualche massiccia dose di EPO da assumere al volo, il tutto per guadagnare posizioni, ma poi non ne ho avuto il coraggio.
Ho fatto quel che potevo, ho corso bene per il mio standard e ho sofferto veramente “solo” negli ultimi 2 Km, riuscendo tuttavia ancora ad aumentare l’andatura.
Questa volta mi sono piaciuto dai, chiudo sotto i 35 minuti a 4.32 di media, di più, francamente, è difficile per me.
Il finale di serata
Ci fermiamo a cena con amici, famiglie e conoscenti vari, apprezziamo il baccalà e altre specialità, e siamo serviti da un cameriere bravissimo e molto gentile.
Era qualche anno che non cenavo più qui, da quando mi si è spenta un pò la passione politica e soprattutto da quando mia moglie mi ha fatto capire, pur senza dirmelo, che si era rotta di venirci.
Noto grandi progressi: pannelli per migliorare l’acustica, palco interno per gli spettacoli, servizi igienici, e soprattutto zanzare e mosche ridotte ai minimi termini.
Il giudizio
Una bella podistica, ottimo il percorso e il luogo del ritrovo, dove con soli 2 euro aggiuntivi ti davano un bel piatto di pasta al ragù.
Organizzazione ben supportata da Atletica Valsesia alla quale facciamo i nostri complimenti.
Tracciato ben segnalato e presidiato a ogni bivio.
Tuttavia, con qualche accorgimento in più, che vado a elencare, si potrebbero avere almeno il doppio dei partecipanti (sempre però che interessi averli).
1 – La corsa va pubblicizzata meglio e soprattutto ci devono credere gli organizzatori.
Infatti sul volantino ufficiale della festa non era nemmeno citata fra gli eventi importanti e nessun manifestino era affisso in paese, a parte qualche fotocopia sbiadita nei bar.
Non citata nemmeno sui siti web, a parte il nostro, ma qui lo abbiamo fatto senza che nessuno ce lo chiedesse.
Viene quasi da domandarsi: la vogliono tenere nascosta, o fa parte del tipico atteggiamento auto-lesionista del PD?
2 – Con un bel gonfiabile arrivo-partenza e uno speaker per annunciarle ci sarebbe un bel salto di qualità.
L’impianto sonoro super-amplificato è già presente in loco, ci suonano le orchestre tutte le sere!
3 – Due podistiche in 10 giorni nello stesso posto non invogliano a tornare.
Andrebbe spostata la data della tappa grignaschese della Gamba d’Oro
4 – Una medaglietta ricordo, anche in legno, sarebbe un giusto riconoscimento per tutti, in primis per i bambini.
È mio parere che la fatica vada sempre gratificata, tutti ne fanno, anche chi arriva dietro.

Compagni e Compagne, un saluto e un arrivederci all’anno prossimo dalla Festa dell’Unità di Grignasco!

IL FOTOROMANZO

P.S.
Per qualche settimana mi dedicherò  un pò al ciclismo con la mia amata bici da corsa vintage anni ‘90
Me lo chiedono le mie stanche gambe e poi devo risolvere una leggera, ma fastidiosa pubalgia che mi da noia da qualche tempo.
La mia "Gloriosa" Bianchi-Campagnolo del 1995
Quindi, probabilmente, niente corse, ma magari scriverò lo stesso qualcosa sul blog, a seconda dell’ispirazione e del tempo a disposizione.
Se vi va, rimanete in ascolto!

Ciao e a Presto! 
Davide Dona'

9 commenti:

  1. porca miseria!....ho dovuto prendere 1 giorno di ferie per leggere tutto l'articolo!.....comunista delle balle!
    joe-Giovanni....quello che non ha altri vestiti disponibili....anche se in realtà avrei una "maglietta da volley"!!!!!

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  2. per forza c'era poca gente che ha fatto la corsa....essendo una corsa "comunista", i "leghisti "e i "democristiani" l'hanno evitata! Aveva ragione Andreotti a non fare sport....ha vissuto quasi un secolo!.....e ha fatto bene il "Trota" che è stato a casa a studiare!

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  3. Mi sarebbe piaciuto vedere in corsa il nostro primo cittadino, ma credo fosse troppo impegnato a dipingere di verde pisello le strisce pedonali.

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  4. ha fatto bene! l'avrà fatto sicuramente con i soldi che il "trota", suo papà e i suoi compari hanno restituito alla comunità!

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  5. Lo confesso, al "Bruno Pozzi" ero dopato con massicce dosi di baccalà arrotolato!!!

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    1. te lo spacco in testa il baccala' arrotolato la prox volta....ma prima ancora di metterlo a bagno!

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  6. Davide Che Guevara8 luglio 2013 22:23

    Prima mi dovrai prendere...nelle corse "rosse" lo sai che mi esalto!

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    1. aspetta che sdoganano Renzi....poi vedi che fine fa il comunismo!

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    2. Renzi è un Babaccio.

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