14 ottobre 2012

2012 14 Ott - Borgomanero (NO): In mezu ai santej da Burbanee

Data: 14/10/2012  
Lunghezza percorso: 7,200 Km
Oggi non ce la sentiamo di fare commenti sulla corsa.
Oggi è morta un uomo sul percorso, fulminato da un infarto.
Leggiamo che era un podista 67enne di lunga data ed esperienza, un vero appassionato.
Può consolare parzialmente il fatto che è deceduto facendo una cosa che gli piaceva fare.
Si potrebbe discutere a lungo sul fatto che fare sport intensamente faccia bene o faccia male.
Le statistiche dicono che fare sport, la corsa in particolare, riduce il rischio di malattie cardiovascolari.
Capita però che ogni tanto qualcuno all’improvviso muore: è successo anche recentemente a livello professionistico, atleti in giovane età e super-controllati dal punto di vista medico.
E si ritorna al punto di partenza, alla madre di tutte le domande, che non avrai mai una risposta:
In fondo cosa siamo? Niente, se da un momento all’altro ci possiamo spegnere e mai più riaccendere.
Abbiamo questo dono della vita, e non sapremo mai cosa eravamo prima e cosa saremo dopo.
Da un momento all’altro ce ne possiamo andare, anche se avremmo ancora mille cose da fare, mille cose da dire e tanti sogni da realizzare.
Si può solo consigliare a tutti di farlo, lo sport, ma farlo con coscienza, sottoponendosi almeno annualmente a una visita medico-sportiva.
Farlo senza sottovalutare gli avvisi e i segnali che ci manda il nostro corpo.
Ma, detto anche questo, l’interruttore della vita può andare comunque su OFF da un momento all’altro perché non tutto è controllabile e può essere causato da fattori che sfuggono alla logica di noi piccoli uomini.

Le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Lorenzo.

P.S.
Vedendo la sua foto ci pare di riconoscerlo nel signore simpatico con il quale abbiamo scambiato alcune battute scherzose prima della corsa…magari ci sbagliamo, ma se così fosse ne saremmo onorati, in qualche modo lo abbiamo salutato prima del suo ultimo viaggio.

7 ottobre 2012

2012 07 Ott - Bogogno (NO): Camminata della Meja

Data: 07/10/2012 
Lunghezza percorso: 10,700 Km
Tipo di percorso:  70% Sterrato / 30% Asfalto
Super Area  del Ritrovo!
Andiamo oggi ad affrontare l’ultima tappa domenicale della Gamba d’Oro sulla distanza dei 10K
In verità ci sarebbe ancora quella di Piedimulera, ma per noi è un pò troppo lontana.
Ci rechiamo a Bogogno, piccolo comune collinare nelle vicinanze di Borgomanero.
L’impressione all’arrivo è subito ottima: il paese è molto carino, ordinato e pulito, un pò in stile teletubbies.
Il ritrovo della corsa è in un ampio cortile con un bel bar che attira i podisti a grappoli a bersi il caffè pre-partenza…e anche l’aperitivo del dopo gara!
La giornata è una di quelle che più passano gli anni più ci fanno ritenere che ottobre sia il mese più bello dell’anno.


Un bel sole tiepido, aria fresca e pulita, clima da manica corta o addirittura canotta…anche se pure oggi abbiamo visto agghiaccianti tenute da corsa con calzamaglie, k-way e…guanti!
Mega Bar per Caffè e Aperitivo!
Abbiamo visto anche un corridore estrarre dal baule dell'auto una doccia portatile alimentata da una tanica...e poi si è lavato in mezzo alla strada: leggendario!
Ma veniano alla corsa.
Pronti via, partenza un pò ingolfata tra le strette vie di Bogogno, dove si fanno un pò di giri turistici per il centro abitato: questo comunque è molto apprezzabile, perché integra l’evento con il paese, che, a dire il vero risponde bene, infatti si vedono molte persone che osservano la corsa.
Dopo il 1K si affronta lo strappo più duro della giornata: breve ma tosta salita in ciotolato di circa 250 metri con pendenza molto impegnativa: qui il gruppone viene setacciato e comincia a scremarsi.
Finita questa parte di “passerella” ci si immette nei boschi e si cominciano ad affrontare una serie di saliscendi non eccessivamente impegnativi ma comunque da non sottovalutare.
Si trovano anche tratti di sentiero "sassoso" e qui occhio alle caviglie.
La corsa presenta comunque anche lunghi tratti corribili in scioltezza, dove il ritmo può assestarsi.

Poco oltre la metà corsa affianchiamo il campo di calcio di Bogogno, che rivediamo dopo 30 anni: abbiamo un nostalgico flash-back, ci sembra di averci giocato il giorno prima, e invece è passata una vita!
Percorso ben presidiato, Km segnalati, cartello dell’ultimo Km con simpatico “deghi dinta” di incitamento.
Per finire si torna in paese con ultimi 500 metri a salire dolcemente, ottimi per testare le ultime energie.
Buon ristoro finale in stile British, molti biscotti e thè alla temperatura di 3000 gradi Fahrenheit.
Alla fine riusciamo a portare a casa anche qualche cappellino dell’AVIS, gentilmente regalatoci dagli organizzatori.
Per concludere un grazie di cuore alla Gamba d’Oro per averci fatto vivere con semplicità questa bella stagione di sport, amicizia e allegria, e arrivederci a marzo!

23 settembre 2012

2012 23 Set - Borgosesia (VC): Memorial G.Raviola - Trofeo Coop

Data: 23/09/2012
Lunghezza percorso: 9,300 Km
Tipo di percorso:  70% Asfalto / 30% Sterrato/Prato in buone condizioni

Si ritorna all’Ipercoop di Borgosesia per una corsa fotocopia di quella di giugno.
Percorso identico, anche la giornata è uguale, uggiosa, molte nuvole, ma condizioni ideali per l’ottima temperatura intorno ai 15 gradi, con poca umidità.
Per il commento “tecnico” vi rimando quindi al post precedente.
Confermiamo la validità del tracciato, con la salita iniziale veramente tosta e da affrontare al giusto passo per non saltare e soffrire poi per il resto della corsa.
FOTO RICORDO DEL NOSTRO GRUPPO
Il nostro inglorioso passato ciclistico ci porta a paragonare questa ascesa a Valbusaga al famoso muro di Huy, salita su cui è posto l'arrivo della classicissima del ciclismo "Freccia Vallone", in Belgio.
Lunghezza e pendenze sono simili: lanciamo l'idea di una podistica a Borgosesia, con arrivo in cima alla salita, denominandola "Freccia Valsesiana", magari funziona!
In pratica si  potrebbe fare lo stesso percorso, solo spostando la partenza e l'arrivo a Valbusaga...certo, magari ci sarebbe problema per i parcheggi, ma qualche soluzione si potrebbe trovare.
Vi proponiamo in questo video l'arrivo dell'edizione 2011 della Freccia Vallone.
Utilizzare lo stesso percorso per 2 volte, a giugno e a settembre, è tutto sommato una buona cosa: il corridore può confrontare le proprie prestazioni e regolarsi di conseguenza per l’edizione successiva.
Peccato davvero che troppe auto vogliano immettersi nel percorso e che non rispettino l’area di arrivo della corsa.
Cafoneria e Maleducazione Italiota, però forse le auto durante la manifestazione bisognerebbe deviarle su vie alternative, che a Borgosesia non mancano.
Per finire un ringraziamento agli organizzatori della Gamba d’Oro e alla Coop per la bella coppa e il cesto che ci hanno assegnato per "sfinimento" come squadra...nel senso che gli abbiamo scassato i maroni e questi, non potendone più di vederci e di sentirci qualcosa hanno dato anche a noi!

16 settembre 2012

2012 16 Set - Maggiate Sup.Gattico (NO): Caminàa Intor la Strola

Data: 16/09/2012
Lunghezza percorso: 11,500 Km
Tipo di percorso:  70% Boschivo / Sentiero / Prato in Buone Condizioni / 30% Asfalto
 



A brevissima distanza dalla tappa di fine luglio si ritorna a Maggiate Superiore…boh, stranezze del calendario.
AREA RITROVO / PARTENZA / ARRIVO
Comunque anche il Palio di Siena lo fanno in 2 mesi di fila, per cui non è il caso di sottilizzare.
La giornata è bella, umidità assente, temperatura fresca, condizioni ideali per correre con la tenuta estiva: abbastanza divertente notare invece come molti podisti, anche di vecchia data, sbagliando, siano già passati alla divisa autunnale, pantaloni a tre quarti e maniche lunghe…uno degli errori più comuni, per paura di avere freddo si suda esageratamente e la resa cala alla grande.
Arrivo e partenza anche stavolta dal Circolo degli Alpini, in direzione opposta alla tappa di luglio.
Anche il percorso è differente, tuttavia simile, ma  più lungo.
Noi abbiamo misurato 11,5 Km in totale, qualcun altro diceva 11,7…
A voler essere anche poetici cambiano i colori della natura, si passa dal verde brillante dell’estate piena ai colori caldi e sfumati dell’autunno che bussa ormai alle porte.
Pronti, via: oggi, immeritatamente e per caso, ci troviamo quasi in pole position, e per qualche centinaia di metri, riusciamo a vedere quelli forti.
Si parte subito a salire e qui è facile andare con un buon ritmo, siamo all’inizio e la salita è su asfalto con pendenze “pedalabili”, per usare un termine ciclistico.
Poi, come sempre in queste belle corse campestri, si inizia il viaggio dentro boschi, prati e sentieri, dove si trovano belle discese per prendere fiato, ma anche “simpatiche” salitelle che frustano le gambe.
Praticamente la parte centrale della corsa è tutta così, continue ondulazioni su sterrato.

Poi si ritorna su alfalto per gli ultimi Km e si trovano tratti di salita piuttosto impegnativi, anche se non lunghi.
E qui viene fuori chi è allenato di più sulla distanza lunga, perché l’acido lattico comincia a presentare il conto.
Arriva finalmente il tratto finale, discesone su alfalto, si mette la marcia alta e si arriva al traguardo.
CALABRONI: 118 ALL'OPERA
Un tracciato molto ben disegnato ed equilibrato, secondo me uno dei più stimolanti finora affrontati.
A proposito del titolo della corsa, il termine “strola” significa fontana, che (abbiamo chiesto a gente del posto), si trova nei pressi del traguardo, ed è stata messa a simbolo dell’evento.
I chilometri erano tutti ben segnalati, compreso il cartello dell’ultimo Km, eil percorso presidiato ove necessario.
Purtroppo un gruppo nutrito di podisti è stato attaccato da uno sciame di calabroni (o qualcosa del genere) appostato  in agguato a circa metà percorso  e ha dovuto ricorrere alle cure dell’efficientissimo 118 presente in corsa.
L’amico Joe, punto sul coppino, si è ritirato.
A quanto ci risulta per fortuna  nessuno ha riportato conseguenze serie.
I ristori erano ben forniti, addirittura salumi e formaggi in quello lungo il percorso.

Per concludere un plauso a Gattico e Frazioni, che pensiamo abbiano la più alta densità di corse podistiche in rapporto al numero di abitanti: se non c’è una corsa al mese poco ci manca!
Davvero complimenti per il grande spirito sportivo e organizzativo.
Copertura mediatica zero: alcune foto le trovate su fiatocorto.org

2 settembre 2012

2012 01 Set - Barengo (NO): Giro dei Vigneti

Data: 02/09/2012
Lunghezza percorso: 10,700 Km
Tipo di percorso:  80% Boschivo / Sentiero / Prato in Buone Condizioni / 20% Asfalto

PARTENZA CON GATTO APRIPISTA
Oggi si fa tappa a Barengo, paese natio del giocatore-presidente juventino Boniperti.
Barengo si trova nel medio-basso novarese, paesaggio molto agricolo, vigneti e risaie in quantità e verdi collinette. Notevole il castello quattrocentesco che domina il borgo da un’altura.
Ritrovo presso il circolo del paese, partenza e arrivo nelle immediate vicinanze: spazi un pò ristretti per la dimensione della manifestazione, forse andrebbe ripensato.
Ma comunque son dettagli, perché il percorso è bello: quasi tutto sterrato e sentiero, in ottime condizioni nonostante le piogge dei giorni precedenti.
Il tracciato è in gran prevalenza pianeggiante, anche se ogni tanto si incontra qualche ondulazione, seguita da brevi discese, che lo rendono molto veloce: da affrontare senza risparmiarsi troppo, mettendosi quasi subito al proprio passo migliore.


Presente la segnalazione dei Km, compresa quella dell’ultimo.
Gara ben presidiata dai volontari di Barengo, ottimo e ampio parcheggio per le auto, con un bel colpo d’occhio sulle Alpi in lontananza.
Menzione speciale per il ristoro finale: ben fornito con abbondanza di uva e tronchetto alla crema fatto in casa, che hanno addolcito anche il mio amico Joe Pagani, di fede granata, un pò titubante nel calarsi in tale covo di bianconeri.
Una corsa a cui vale la pena di partecipare per passare una bella mattinata di sport in compagnia, all’aria aperta in un bel paesino dal sapore antico.
Peccato che l’evento sia stato del tutto scoperto dal punto di vista mediatico (che parolone!).
Infatti erano assenti entrambi i fotografi che seguono normalmente la Gamba d’Oro.
Alcune belle foto sono state però pubblicate dagli amici di fiatocorto.org e le trovate qui 

29 luglio 2012

2012 29 Lug - Maggiate Sup.Gattico (NO): Caminàa tra busch e prai

Data: 29/07/2012
Lunghezza percorso: 10,700 Km
Tipo di percorso:  80% Boschivo / Sentiero / Prato in Buone Condizioni / 20% Asfalto

PRONTI...VIA E SUDARE!!!
Oggi tappa a Maggiate Superiore, bella frazione di Gattico.
Giornata splendida, cielo sereno, parecchio caldo abbastanza afoso già dal primo mattino: si prospettano 10 Km di sudore e sofferenza.
Ma il podista è qui per questo, a volta si chiede chi glielo fa fare, ma la riflessione dura 2 secondi, il tempo di vedersi passare davanti il compagno di corsa, tali pensieri spariscono e si  tenta la “disperata” rimonta.
Questo è la corsa a piedi: fatica, caldo, sofferenza, dolore mentale, percorsi tosti tipo quello di oggi, prendere o lasciare, non ci sono alternative...se non si accetta questo meglio darsi alle bocce, alle carte e al prosecco.
Tanto per gradire si parte subito in salita, si scende, si risale, e sarà così fino all’arrivo, dove, come ciliegina sulla torta, i simpatici alpini di Maggiate hanno piazzato una ulteriore salitella finale che davvero non ti aspetti!
Salite non durissime (a parte qualche tratto), non lunghissime, ma che alla fine di luglio si fanno (molto) sentire.
Tracciato su cui è difficile regolare il proprio ritmo ottimale, a causa della continua alternanza di saliscendi e di cambi di pendenza, aggiunti al fatto che, se non si conosce il percorso, ci si aspetta una nuova salita da un momento all’altro, e si è istintivamente portati a risparmiarsi.
I tratti boschivi per fortuna alleviano un pò la calura, ma alla fine si arriva comunque spremuti come limoni.
Come da titolo dell’evento si va per prati e boschi, su fondo piuttosto sconnesso, con parecchie pietre affioranti, ma segnalate con vernice bianca: onore al merito degli organizzatori per queste utili segnalazioni e per la loro presenza su tutto il percorso.
Ottimamente presente il cartello dell’ultimo Km, mentre mi pare non fossero segnalati gli altri Km.
Ristoro finale nella norma, nel complesso bella corsa.

27 luglio 2012

2012 22 Lug - Suno (NO): Camminata dell'Uva Fragolina

Data: 22/07/2012
Lunghezza percorso: 10,300 Km
Tipo di percorso:  70% Sterrato / Prato / Bosco in Buone Condizioni / 30% Asfalto


ZONA RITROVO E ARRIVO
Oggi si corre a Suno, facendo il bis della gara di apertura della Gamba d’Oro, disputata qui a inizio marzo.
Alcune località ospitano 2 e più tappe del circuito, e Suno è meritatamente fra queste.
Il percorso e il punto di partenza / arrivo rispetto alla tappa di marzo sono però diversi.
Teatro della manifestazione odierna è infatti la palestra comunale, molto carina e ben tenuta.
L’organizzazione è ottima, tutto è ben sistemato, con i giusti spazi a disposizione.
Sul percorso non c’è molto da dire: interamente pianeggiante, a parte qualche lieve saliscendi quasi impercettibile.
I SUPER-PREMI!
Ogni Km è segnalato e il tracciato è presidiato puntualmente dall'organizzazione.
Tipico percorso campestre, misto asfalto / sterrato, molto simile a quello di Vaprio d’Agogna
Corsa da affrontare quindi con passo costante, senza risparmiarsi troppo.
Il fondo in molti tratti è piuttosto sconnesso, quindi si viene istintivamente rallentati per timore di lasciarci le caviglie.

Ci è piaciuto molto l’arrivo, dove un bel tratto rilassante in discesa su alfalto immette sui prati che conducono al traguardo, passando per un fresco vialetto alberato.
Eccellente ristoro finale e molti simpatici premi a estrazione (io ho vinto un gufo di pezza, moglie e amici mi hanno preso in giro, ma a me piace, in fondo me lo sono sudato tutto!).

IL MIO "BELLISSIMO" PREMIO
Voglio infine poi spendere 2 parole per Suno e per tutti gli altri paeselli del medio novarese che abbiamo visitato grazie alla Gamba d’Oro, Cressa, Vaprio, Gozzano e altri ancora: complimenti ai cittadini e agli amministratori per come li tengono puliti, in ordine e li rendono esteticamente gradevoli.
Noi di Grignasco avremmo tutto da imparare seguendo il loro esempio.

17 giugno 2012

2012 17 Giu - Gozzano (NO): Giro del Castello

Data: 17/06/2012
Lunghezza percorso: 10,900 Km
Tipo di percorso:  70% Sterrato Boschivo in Buone Condizioni / 30% Asfalto

L’allegra e colorata compagnia di giro della Gamba d’Oro fa oggi tappa a Gozzano (NO)
Gozzano è una bella e ordinata cittadina che si affaccia sulla punta sud dello stupendo Lago d’Orta, detto anche Cusio.
Dopo tante domeniche dal tempo a dir poco incerto, una magnifica giornata di caldo sole estivo, con cielo di un limpido colore azzurro, saluta questa tappa del circuito.
RITROVO E ARRIVO AL MUNICIPIO
Il biglietto da visita di questo “Giro del Castello” è di quelli importanti: ritrovo e arrivo all’interno del municipio di Gozzano, nel bel cortile fresco e pieno di verde. Diciamo che è importante perché ambientare una manifestazione sportiva in una sede istituzionale come il comune sta a significare che a Gozzano ci tengono parecchio, e lo dimostrano con i fatti, mettendo a disposizione il “salotto” cittadino.
La partenza è invece nella piazza antistante il municipio stesso.

Veniamo alla corsa.
Premettiamo che il percorso era presidiato perfettamente, ogni Km segnalato in maniera precisa e visibile e che - cosa che a me personalmente fa piacere e che dal punto di vista tecnico è importante - c’era il mitico cartello dell’ultimo Km.
Si parte con un tratto tranquillo e pianeggiante di 2 Km per le vie di Gozzano, prevalentemente su asfalto.
Buono per scaldare le gambe prima della “tortura” successiva: 2 Km di salita durissima con pendenze superiori anche al 15%, con tratti impossibili da correre…almeno per i medio-scarsi come chi scrive, per i quali è meglio camminare.
La durezza delle pendenze è accentuata poi dal fatto che si percorre uno stretto sentiero boschivo dal fondo soffice, che amplifica ulteriormente la fatica e fa diventare le gambe di cemento.
Però si è ripagati dalla bellezza assoluta dei posti e dalla frescura del bosco.
Paesaggi tipici da Biancaneve e i Sette Nani…tanto che a un certo punto mi è parso di vedere Brontolo…ma probabilmente era un’allucinazione da fatica…o forse il fatto di avvistare una piccola casetta,  che invece è quella degli alpini.
Una nota di merito va al ristoro a metà corsa, per averci dato una bella rinfrescata e per il simpatico cartello che lo anticipava e indicava: “RISTORO A m 69”…evitiamo di addentrarci in spiegazioni tecniche, ci è parso che pur mezzi stecchiti tutti i corridori abbiano capito la battuta.
Terminata questa fase trita-podisti si inizia a scendere, e qui finalmente si può correre sciolti, anche se il terreno sconnesso invita un pò alla prudenza per non giocarsi caviglie e ginocchia.
Si alternano comunque tratti più ripidi e irregolari a sentieri ampi e ben battuti.
Costeggiando una bella pineta si esce infine dall’ombra del bosco e il sole cocente di questa giornata ricomincia a grigliare i corridori, ormai ben marinati e salati dai litri di sudore che hanno addosso.
Mancano adesso un paio di Km alla fine.
Il primo passa tranquillamente, abbastanza pianeggiante.
Ma è l’ultimo Km a far guadagnare una menzione speciale al tracciatore del percorso.
RISTORO CON I FIOCCHI!
Attraverso una breve salita in ciotolato si sale infatti via Castello, che conduce alla Chiesa di San Giuliano, per poi ridiscendere e arrivare al municipio, percorrendo alcune vie interne.
Un magnifico arrivo da “finisseur” dove sull’ultima e spirituale ascesa (che a questo punto della corsa si fa sentire) chi ancora ne ha può cimentarsi nella progressione finale (o podistica “via crucis”, a seconda dei casi), divertendosi a sfidare gli amici con cui ha corso fino a lì.
Arrivo dentro al cortile del municipio, dove si trova l’ottimo ristoro finale e il premio per… tutti!!!
Anche qui altra nota di merito agli organizzatori per il pensiero, per lo sforzo profuso e, a mio avviso, per il tipo di premio.
Infatti la scelta era tra un libro (io ho preso una bella e dettagliata guida turistica del Verbano-Cusio-Ossola) e un pacco di pasta: Quindi pasta per il Corpore Sano del podista bisognoso di carboidrati oppure libro, perché non va trascurata la Mens Sana.
Per completare la già più che meritevole opera, premiazione con platea di posti a sedere in un suggestivo cortiletto interno del municipio.
Che dire di più, se non un “Bravissimi!” agli organizzatori del Castellania di Gozzano, e arrivederci all’anno prossimo.
  
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12 giugno 2012

2012 10 Giu - Dormelletto (NO): Eco-Maratonina dei Lagoni di Mercurago

Data: 10/06/2012
Lunghezza percorso: 13,200 Km
Tipo di percorso:  90% Sterrato Boschivo in Buone Condizioni / 10% Asfalto


 
Ci rechiamo oggi a Dormelletto (NO), comune situato all’estremità meridionale del Lago Maggiore, per partecipare alla manifestazione denominata “La Mezza dei Lagoni”.
L’evento si svolge all’interno del “Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago”.
In effetti non si tratta proprio di una mezza maratona, ma di una 23K, alla quale viene abbinata una prova sui 13K, una sui 4K e un minigiro per bambini.
Per le 2 prove più lunghe sono organizzate sia una gara competitiva che una camminata non competitiva.
Ce n’è quindi per tutti i gusti e per tutti il livelli di preparazione.
Questo è molto bello e intelligente perché dà la possibilità a ognuno di buttarsi nel gruppo e farsi una bella corsettina in compagnia, immersi nel verde di un ameno paesaggio da cartolina.
La manifestazione è di ottimo livello, e lo si intuisce subito all’arrivo: ritrovo presso il centro sportivo di Dormelletto, dotato di tutti i confort: bar, servizi igienici, docce, parcheggi, speaker e anche la banda musicale.
Ma veniamo alla corsa.
Noi abbiamo partecipato alla 13K non competitiva, a scopo squisitamente “turistico”…anche perché, a dirla proprio tutta, siamo un pò scarsi.
Il tracciato si snoda quasi interamente su sterrato boschivo.
Il Parco dei Lagoni è localizzato in un grande bosco attraversato da sentieri ben disegnati e pulitissimi.
Veramente un posto molto carino e piacevole per passeggiare, correre, andare in mountain bike e trascorrere una giornata all’aria aperta.

I chilometri passano dolcemente all’ombra degli alberi, calpestando il soffice fondo del bosco, odorando i profumi della natura e ascoltandone il silenzio maestoso, che si pone in perfetta armonia e sincronia con lo scalpiccio e il respiro affaticato ma felice dei corridori…oddio, si sente anche l’eco di qualche rutto, ma in fondo anche quello è natura!
Il percorso è molto ondulato, nessuna salita dura, ma molti strappi e relative discese.
Unicamente in partenza si incontra un tratto in salita abbastanza impegnativo, tratto che immette nel bosco.
Una bella corsa, anche dal punto di vista tecnico.
Lungo il percorso numerosi volontari presidiano il tracciato, ben indicato, e per la 13K abbiamo contato almeno 3-4 ristori!
In definitiva i 6 euro per l’iscrizione alla non-competitiva sono spesi benissimo!
Ciascun concorrente è stato omaggiato di un grazioso medaglione di partecipazione cinto da un bel nastro tricolore, e di un vasetto di miele.
Perfetto il ristoro finale, con parecchia roba da mangiare e bere, e piena disponibilità di tutti i servizi necessari per trascorrere una bella mattinata di sport e amicizia.
Veniva offerto pure un pasta party, che purtroppo ci siamo persi causa impegni successivi, ma che era certamente apprezzabile.
Sicuramente una manifestazione podistica assolutamente da non perdere e da inserire ogni anno nel proprio calendario.
Consiglio strettamente personale: a meno che non abbiate ambizioni di altissima classifica, corretela con calma e senza l’assillo del cronometro, vi gusterete di più e meglio l’atmosfera magica di questo parco.
Consigliamo ai lettori la visione del video amatoriale realizzato dall’amico Joe Pagani.
Nel video, tra le altre cose, troverete un’intervista “casuale” al mitico portiere borgomanerese 75enne Carlo Antonioli ex professionista degli anni 60 e appassionato di podismo, che ha stabilito quest’anno il record di calciatore più anziano sceso in campo in una partita ufficiale.

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3 giugno 2012

2012 03 Giu - Borgosesia (VC): Trofeo Città di Borgosesia

Data: 03/06/2012
Lunghezza percorso: 9,300 Km
Tipo di percorso:  70% Asfalto / 30% Sterrato/Prato in buone condizioni
 
Borgosesia è la mia città natale.
Sarebbe normale essere di parte e parlare solo bene di questa corsa, denominata “Trofeo Città di Borgosesia”.
In effetti alcuni aspetti della manifestazione sono senz’altro buoni, altri, a mio avviso, per lo meno stonati.
Ciò che è molto bello e spettacolare è senz’altro il percorso: la città si trova infatti adagiata con le sue molte frazioni su verdissimi colli boscosi, tutti collegati fra loro con strade asfaltate poco trafficate e sentieri: una vera perla per praticare il ciclismo, il podismo e le camminate.
Il tracciato di questa podistica prevede un’avvio “da paura”: si affronta infatti subito al Km 2 una salita di 1,2 Km con pendenze spaccagambe, in particolare nell’ultimo tratto.
Pendenza media del 10%, con alcuni tratti anche intorno al 15%
Terminata la salita si comincia a scendere in maniera decisa su sterrato – asfalto tornando nella parte bassa di Borgosesia.
La combinazione salita-discesa con pendenze così “secche” dà una bella frullata alle povere gambe dei corridori, che a questo punto si trovano a metà della loro fatica già con le visioni mistiche, almeno quelli scarsi come me.
La seconda parte della gara risulta più pianeggiante, anche se non mancano brevi strappi, compensati però da tratti in leggera discesa, che danno un pò di sollievo alla fatica.
Si corre questo tratto girando nelle frazioni inferiori di Borgosesia, fra prati e ameni paesaggi da cartolina.
L’agghiacciante arrivo della corsa è situato nel parcheggio dell’Ipercoop, in curva, al termine di un orribile sottopassaggio (da dove pure si parte).
Ecco, questa è la nota dolente: far partire e arrivare una corsa podistica nel parcheggio di un centro commerciale aperto di domenica, tra i carrelli della spesa e gente che guarda i corridori come fossero marziani.
Senza dubbio la peggior ambientazione di tutto il circuito della Gamba d’Oro.
La cosa è ancor di più “pittoresca” se si pensa che Borgosesia è dotata di due (dico 2) stupendi centri sportivi, di una pista di atletica, di un magnifico parco pubblico (parco Magni) sulle rive del fiume Sesia, oltre a moltre altre strutture e ambienti fruibili e adatti a un evento sportivo.
E si fa partire il “Trofeo Città di Borgosesia” dal piazzale Ipercoop? Mah...
Oltre a ciò c’è da dire che troppe auto si infilano nel percorso – non chiuso al traffico – e questo non è piacevole.
L’impressione generale è di un “non evento”, di una manifestazione “appiccicata” alla città.
Quanto sopra spiega la relativamente scarsa partecipazione (circa metà iscrizioni rispetto alle altre podistiche del circuito).
È un vero peccato, perché percorsi, strutture e capacità organizzative a Borgosesia sono di alta qualità.
Basterebbe ripensare un pò l’evento, valorizzandolo, dandogli i giusti spazi che merita.
Per finire diamo un altro colpo al cerchio e uno alla botte.
Il percorso era lungo 9,3 Km: per una corsa dichiarata di 10 Km, 700 metri di scarto sono troppi.
Il ristoro finale era ottimo e ben fornito…ma, d’altra parte, eravamo al supermercato.

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