Lunghezza percorso: 10,3 Km
Gamba d'Oro a Grignasco (NO): Talusèe par Grignasc 2013
Oggi
si gioca in casa, Grignasco è o’ paese nostro.
E
poi il luogo del ritrovo, il Parco Aurelio Vinzio (Partigiano della II guerra
mondiale), quante serate passate alle feste campestri!
Ma
di questo parlerò nel post che dedicherò alla corsa serale che si svolgerà
sempre qui il 2 luglio.
Insomma,
aria famigliare, anche se gente di Grignasco non se ne vede molta, a parte gli
affezionati che seguono il circuito della Gamba d’Oro.
Mattinata
limpida e calda, ma l’afa per fortuna è calata rispetto ai giorni precedenti e
si respira un pò meglio.
L’ultima
volta che ho partecipato a una podistica a Grignasco saranno passati 30 anni e
forse più, ero ancora un adolescente sbarbatello, si chiamava “Corsa dell’Avis”
e partiva dall’oratorio.
Sono
quindi molto contento di esserci di nuovo, con l’amico di allora, fra gli
altri.
Devo
dire che l’ambientazione al Parco Vinzio è pienamente azzeccata: parcheggio
comodo e ampio, enorme e fresco salone per le iscrizioni, ristoro e
premiazioni, con tanto di tavoli e posti a sedere.
Servizio
bar gestito in prima persona dal masterchef della Festa dell’Unità e Gran Maestro
dell’Ordine del Baccalà (la festa si svolgerà in questo loco a partire dal 28 giugno fino al 7 luglio).
Ma
veniamo alla corsa.
I
partecipanti sono abbastanza numerosi, si arriva quasi a 500, che, considerata
la concorrenza della corsa notturna per romanticoni Orta-Pella, non è male.
A
Grignasco invece è corsa per veri macho-man, in mezzo a vipere assassine,
zanzare vampiro, trote cannibali, lumache stritolatrici e rospi cava-occhi.
Devo
essere sincero: sono nato e vissuto qui, ma per la maggior parte dei sentieri
attraversati dal percorso sarò passato, forse una o due volte in vita mia.
Si
va a correre infatti sul lungo sesia, ricalcando un tracciato molto simile a
quello di Serravalle, paese che si trova sulla sponda opposta del fiume.
Devo
dire che mi è piaciuto molto, pianeggiante, fondo irregolare a tratti, ma
niente di pericoloso, molta ombra tra i boschetti che dà sollievo al caldo e al
sudore.
I
Km sono perfettamente segnalati, molti volontari sul percorso, l’organizzazione
direi che è perfetta.
Però
c’è un passaggio del percorso che invece conosco benissimo e mi risveglia tanti
bei ricordi.
Probabilmente
sarà sfuggito ai più, ma circa al terzo Km si percorre una discesa su alfalto
che conduce alla “virata”, dove la direzione muta verso Prato Sesia.
Qui
si trova
Mi
ricordo di quella strada, fatta a piedi nelle mattine d’estate, inquadrati in
stile militare, e non vedevamo l’ora di arrivare, per poi passare la giornata
sfinendoci in ogni tipo di gioco.
Mi
ricordo del leggendario “Direttore della Colonia”, personaggio cattivissimo,
serissimo e severissimo, che non appariva quasi mai, ma che si manifestava dal
suo impenetrabile ufficio tramite altoparlante in filodiffusione.
E
la merenda seduti in cerchio, le interminabili partite a biglie, le
compra-vendite dei fumetti di Topolino, Alan Ford e Diabolik.
E
le partite a calcio dove non si passava mai il pallone, si voleva dribblare
anche il portiere e una volta mi hanno preso per la maglia, strappato la
catenina d’oro, che ho perso, e mia madre mi voleva ammazzare.
E
poi la sera si ritornava, sempre a piedi, con le ginocchia nere e sbucciate,
stanchi ma felici, che bei tempi!
Ma
tutto sommato ci divertiamo ancora adesso, forse - anzi sicuramente - lo
spirito di allora vive ancora in noi.
Anche
oggi in corsa faccio molta fatica, anche se, per il mio (basso) standard, viene
fuori una prestazione dignitosa.
Mi
accorgo che vado più in difficoltà nei tratti al sole, sono sempre più convinto
che nei mesi estivi o si corre al mattino molto presto / sera tardi, oppure per
noi scarsotti in avanzato stato di maturazione sia meglio il cicloturismo.
Ma
questa è una mia opinione personale, avendo io una ipersudorazione,
probabilmente vado più in difficoltà di altri.
Vabbè,
mi ripiglio un pò nell’ultimo Km, vedo anche mia zia sul percorso, vorrei
salutarla, fargli ciao con la manina, fargli capire quanto sono bravo (!) ma preferisco
risparmiare il fiato per arrivare tutto sommato bene al traguardo.
Acqua
da bere e una sedia per appoggiare le allenatissime chiappe, ora è questa la
felicità!
Spariamo
le solite cazzate con gli amici e poi, clamorosamente, come un fulmine a ciel
sereno, veniamo premiati come gruppo:
"non esageratamente troppo poco numeroso"!
A
seguito di ciò ci avvicina minacciosamente una signora di un altro gruppo sportivo,
piuttosto incazzata perché a suo dire il premio spettava a loro e non a noi.
Ribadiamo
ciò che gli abbiamo detto ieri: fatica ne facciamo (e tanta) anche noi, se
qualche volta ci danno qualcosa non rubiamo niente, e poi questo blog un
piccolo servizio alla Gamba d’oro in fondo lo fa.
E
oltre a ciò, se non è sufficiente, usando le parole di un famoso e compianto
pittore (ma non solo) grignaschese, Franco Fizzotti, gli diciamo, in dialetto
locale: “Sagrinti Not” (non te la prendere, non farti sangue cattivo), anzi la
invitiamo a vedere la sua mostra a Grignasco, ne vale la pena.
Infine, una
cosa che non posso fare a meno di evidenziare: ha “brillato”, per la sua totale
assenza, l’amministrazione grignaschese.
Non si sono
degnati neanche di mandare un assessore a presenziare alla premiazione di una
manifestazione da loro patrocinata e in cui si assegnava il trofeo “Comune di
Grignasco”.
Vabbè,
pazienza, Sagrinti Not, chi non ci ama non ci merita!
Arrivederci
alla prossima!
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ci dispiace per la simpatica Sig.ra che ha voluto imbastire questa polemica inutile, con il gruppo della quale, tra l'altro, ci siamo iscritti in altre occasioni ma penso che l'organizzazione ha avuto giustamente un occhio di riguardo verso di noi che siamo una società che non esiste ma che è spesso presente in queste corse, anche per sponsorizzarle perchè riteniamo sia un bel modo di passare una domenica mattina e divertirsi in modo sano e sportivo. Invitiamo La Sig.ra in questione ad unirci a noi nel dopo corsa della serale grignaschese, saremo felici di offrirle un bel bicchiere di vino (quello contenuto nel premio) e fare un brindisi con noi.
RispondiEliminaRinnovo l'invito, alla Sig.ra in questione, di unirsi a noi della Fantomatica Società Podistica Sanbrocchese per un brindisi in compagnia, ma non contate sul vino vinto (Lapillo rosso) perché per dimenticare la polemica me lo sono scolato tutto domenica pomeriggio in un momento di sconforto e solitudine per le tensioni della mattinata in seno alla società: quindi il Lapillo nun ce sta più.
RispondiEliminaOffrirò un quartino di vino alla spina: bianco, rosso o rosato scegliete voi.
il Riga
...e ti pareva....!
EliminaIl riga ormai si è perso!
Ho trovato nel mio frigo, non so da dove arrivi (forse la coop), un lapillo bianco.....ma con il cavolo che ve lo porto al dopocorsa martedì!......banda di ambigui che non siete altro!
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